Bernardeschi-gol porta una grande Italia in semifinale

Vista per voi

Italia contro Germania non sarà mai una partita come le altre; anche se non è tra le nazionali maggiori.

E per di più se assume i caratteri di uno scontro da dentro o fuori. La partita ha un carattere ultimativo soprattutto per gli azzurri: con le gambe in campo e con le orecchie attaccate alla radiolina, per gli aggiornamenti provenienti dall'altra gara del girone. La brutta sconfitta con la Repubblica Ceca non permette di avere in mano il proprio destino: una condizione fastidiosa e che obbliga a vincere con il maggior vantaggio possibile. Petagna fa le spese delle polemiche post partita con i cechi e si accomoda in panchina: ma Di Biagio sorprende tutti mettendo al suo posto Chiesa e spostando Bernardeschi al centro dell'attacco nel chiaro tentativo di non dare punti di riferimento agli avversari. Difesa e centrocampo vengono confermati quelli della vittoria contro la Danimarca. Ma è l'atteggiamento che cambia completamente. Gli azzurrini sin dall'avvio mettono grande determinazione nel pressing con il centrocampo teutonico in gran difficoltà. Ma i tedeschi ben presto si sciolgono e si rendono pericolosi. Sulla prima punizione dalla trequarti Kempf mette in rete ma l'arbitro annulla per un fuorigioco attivo di un altro giocatore.
Un campanello d'allarme che prelude a una fase in cui la Germania muove bene le sue pedine arrivando spesso in zone pericolose. In particolare gli inserimenti del velocissimo Meyer e dell'altrettanto veloce Gnabry vengono a volte respinti a fatica. Ma la punta centrale Selke è ben controllata dalla guardia di Rugani e Caldara. L'Italia prende così le misure in difesa e presto dispiega il suo arsenale offensivo. Il gioco è arioso e veloce. In mediana Gagliardini tocca sempre di prima e le costanti sovrapposizioni di Conti e Barreca portano al cross gli azzurrini con frequenza. Benassi e Pellegrini si alternano nel compito di portare la loro presenza nell'area avversaria e proprio così arrivano i maggiori pericoli: prima Benassi gira di testa tra le braccia di Pollersbeck, poi è Pellegrini che costringe il portiere a un intervento difficoltoso su un tiro da fuori. Ci prova poi anche Bernardeschi direttamente da punizione con il suo mancino che va di poco a lato. Ma alla mezz'ora l'aggressività porta i suoi frutti: Pellegrini è strepitoso nell'intercettare una palla giocata con sufficienza da Dahoud, Chiesa è lesto a servire Bernardeschi che con un tocco di punta mette la palla in rete. Nell'esultanza c'è un accenno di rissa per delle scaramucce tra Berardi e Arnold(entrambi ammoniti): la circostanza innervosisce i tedeschi che sul finale di primo tempo perdono i collegamenti fra i reparti con la manovra che diventa ancora più prevedibile. Ma ancora sui calci piazzati arrivano i maggiori pericoli per i nostri con il solito Kempf che viene contratto da Caldara e Gagliardini che si immolano in scivolata. Nel secondo tempo l'italia non si limita a contenere: gli azzurrini si difendono con grande ordine e, quando possono, affondano il colpo. Ancora Pellegrini ci prova dal limite dell'area con un destro rasoterra molto insidioso. La Germania abbassa notevolmente i ritmi e così tenta di fare la mediana azzurra che, forte delle proprie doti in palleggio, utilizza spesso il cambio di gioco per rallentare l'azione e far muovere la difesa avversaria. Per di più quando si diffonde la notizia del vantaggio danese sulla Repubblica Ceca, i teutonici pensano più a mantenere le posizioni piuttosto che a far male. Bernardeschi invece non è dello stesso avviso e diventa sempre più il centro delle azioni offensive azzurre. Entra anche Petagna per uno stanchissimo Chiesa e l'attaccante dell'Atalanta si mette in mostra con la sua fisicità. Ma il risultato non cambia più.
Ed è semifinale. E l'entrata in campo, festante, di tutta la panchina al fischio finale racconta più di mille parole la soddisfazione per la qualificazione, ma soprattutto la tensione avvertita negli ultimi giorni da questo gruppo. Che sapeva di giocarsi tanto, forse tutto. Ma che ha reagito in maniera stupenda. La prova è stata eccezionale. Da sottolineare le prestazioni di Caldara in difesa, di un infaticabile Pellegrini a centrocampo e di Chiesa e Bernardeschi in avanti, le vere spine nel fianco della difesa dei panzer. Ma è veramente difficile trovare un giocatore che oggi non abbia fatto la sua parte. Ora ci sarà la difficilissima semifinale contro la Spagna: e gli esami non finiscono mai

Tabellino e pagelle

Italia 1-0 Germania: 29' Bernardeschi
Italia (4-3-3): Donnarumma 6; Conti 6,5, Rugani 6,5, Caldara 7, Barreca 6,5; Pellegrini 7,5, Benassi 6,5, Gagliardini 7; Berardi 6,5(85' Locatelli s.v.), Bernardeschi 7,5, Chiesa 6,5(79' Petagna s.v.); Di Biagio 7,5
Germania(4-2-3-1): Pollersbeck 6,5; Toljan 6, Stark 6, Kempf 6, Gerhardt 5,5; Arnold 5,5, Dahoud 5,5(72' Jung 5); Weiser 5(77' Amiri s.v.), Meyer 6,5(68' Philipp 5,5), Gnabry 5,5; Selke 5; Kuntz 5,5