Quarti di Champions: occhio alle outsider

Il sorteggio di venerdì per i quarti di Champions League ha creato gli incroci più equilibrati possibile: nessuna delle quattro sfide ha già un favorito su cui poter scommettere forte.
Certo non avrà sorriso la Juventus, pescando il Barcellona, ma questa non è certo la miglior stagione dei blaugrana considerando l'ultima decade. Con un allenatore in procinto di lasciare e i risultati altalenanti in campionato, l'unica luce sfolgorante dell'anno è la leggendaria remuntada ai danni del PSG. Gli spagnoli dovranno sfruttare la carica d'entusiasmo derivante dall'impresa per ritrovare uno stato di forma fin qui incerto; stato di forma che è invece ottimale per i bianconeri, i quali hanno superato con facilità i lusitani del Porto.
Certo manca ancora il gioco, che difficilmente potrà essere bello e fluido come quello degli avversari, ma la Juve può contare su una solidità che al Barça manca.
Real Madrid - Bayern Monaco è senz'altro la sfida di livello più alto, una vera finale, e mette suggestivamente contro il mastro Ancelotti e l'allievo Zidane. Pronostico impossibile.
Le altre due sfide sono interessanti perchè vedono coinvolte delle squadre meno blasonate, ma che hanno mostrato grandi cose.
Il 12 aprile al Calderon l'andata del doppio scontro Atletico Madrid-Leicester. Certamente Simeone in questi anni ha portato la sua squadra tra le top 4 d'Europa, raggiungendo le due finali perse col Real. Eppure la stagione dei colchoneros non è stata fin qui brillante: sono attualmente al quarto posto in Liga, a 5 punti dal Siviglia e a 10 dai concittadini capolista, che hanno anche una partita da recuperare. In Champions andamento ben migliore, col primo posto al girone e l'eliminazione senza troppo affanno del Leverkusen. Il Leicester non è da meno: pur avendo lungamente sofferto in Premier, tanto da costringere all'esonero Ranieri, le foxes hanno stradominato il girone di Champions, prima di eliminare il Siviglia rimontando lo svantaggio dell'andata al Pizjuan. Il confronto è tanto più interessante per via del DNA delle due formazioni: entrambe fanno forza sull'intensità fisica, sull'agonismo e sulle motivazioni mentali per colmare il gap tecnico rispetto alle squadre più blasonate. L'Atletico parte come favorita, ma per la prima volta incontra una squadra altrettanto tosta.
L'ultima sfida potrebbe essere la più spettacolare: grazie alla grande rimonta del Louis II, il Monaco di Jardim elimina Guardiola e si impone come team-sorpresa della competizione.
La qualità dei monegaschi è impressionante: Falcao, Mbappè, Bernardo Silva e l'eterno Moutinho sono solo alcuni dei protagonisti della stagione favolosa del Monaco, al comando in Ligue 1. La solidità difensiva è ancora da rivedere, ma la potenza di fuoco unita al gioco fluido e funzionale rendono la squadra la più godibile del torneo.
Infine c'è il Borussia Dortmund, terzo in Bundesliga, che si è clamorosamente qualificata da prima al girone, tenendo dietro niente meno che i campioni del Real. Ben 21 gol realizzati nella fase a gironi, come nessun altro. La macchina da gol si inceppa poi al da Luz, dove i primi 90 minuti degli ottavi si chiudono con l'1-0 del Benfica. Al ritorno in casa, però, la squadra di Tuchel asfalta 4-0 i rivali dimostrando le potenzialità di questi ragazzi. Anche questa sfida dunque contrappone squadre simili, votate all'attacco e colme di qualità offensive; il Monaco sembra avere qualcosa in più, ma l'ambiente infernale del Westfalenstadion e la maggiore abitudine ai grandi palcoscenici può favorire i gialloneri.
L'unica sicurezza è che ben due tra Atletico, Leicester, Monaco e BVB arriveranno in semifinale, e non sembra impensabile una finale inedita.

A cura di Gabriele Santese