Diciassettesima giornata in cinque punti

Turno pirotecnico, equilibrato, spettacolare. Ci sono stati ben 31 gol nella sedicesima giornata con picchi a Napoli e a Genova: porti di mare con ricca pesca di reti. Ma andiamo con ordine:

  1. Ancora Higuain, Juve campione d'inverno: campioni d'inverno ancora in autunno. La Juve si porta a più sette sulla più diretta inseguitrice a due giornate dalla fine del girone di andata e conquista il platonico titolo di inverno. Allegri ha scelto di giocarsi la partita contro la Roma aggredendo i giallorossi e limitando il loro giocatore più in forma, Nainggolan. Missione compiuta grazie alla solidità della retroguardia, un pizzico di buona sorte e uno straordinario gol di Higuain. Il Pipita è al quarto centro nelle ultime tre gare e la sua firma è d'autore; l'argentino ha già punito Napoli, Torino e Roma: quando il gioco si fa pesante, Higuain segna.
    Spalletti dall'altra parte giustamente non fa drammi ma deve rammaricarsi per alcune scelte non proprio azzeccate: Gerson dall'inizio non all'altezza e soprattutto un Dzeko lasciato troppo solo. Roma rimandata all'esame Juventus Stadium, ma ora dovrà riprendere subito a marciare;
  2. Mertens cala l'asso: poker di Mertens contro il Torino. Sette gol nelle ultime due partite. L'ultimo a segnare due triplette consecutivamente fu Anastasi negli anni '70. E i tifosi del Napoli sanno a chi dare il trono di Higuain. Folletto imprendibile dopo qualche partita di rodaggio, Mertens si è calato nella parte aggiungendovi il suo. Qualità e movimenti da attaccante che disorientano le difese avversarie. Il Napoli è tornato a far paura. I tre gol presi dimostrano sempre che questa è una squadra che appena si distrae rischia di subire. Ma ora Sarri si gode il ritorno dei partenopei, a pari punti con la Lazio e un punto sotto la Roma. Il Napoli torna a far paura: tutti sono avvisati;
  3. Il volo della Lazio: continua a volare proprio la formazione di Inzaghi. Il tecnico biancoceleste ripropone Bastos nella difesa a 3 e i suoi non lo tradiscono.
    Keita sblocca il match e Biglia lo ipoteca. La Fiorentina torna sotto con l'ex Zarate e poi Radu chiude la sofferenza. Al netto di alcuni minuti difficili nel secondo tempo, la squadra capitolina c'è e meritatamente è sul podio. Immobile smania alla ricerca della rete, che ancora non trova. Ma il suo lavoro per la squadra è indispensabile. Come quello dei centrocampisti, bravi a inserirsi e a ripiegare nel momento del bisogno. I cali di attenzione rimangono, ma questa è una formazione che può durare;
  4. Ancora il Cholito, ma il Genoa crolla: una partita che ha dell'incredibile Genoa-Palermo. Rosanero, come spesso accade, in difficoltà e sull'orlo del precipizio che però stavolta, con le forze rimaste, riescono a issarsi fino a un clamoroso pareggio e poi vincere addirittura la partita.
    In mezzo c'è stata un'altra doppietta del Cholito Giovanni Simeone che ha ribadito, in particolare con la seconda rete, di essere un vero centravanti. Se Pavoletti se ne andrà, non è dato saperlo, ma di sicuro il Genoa non rimarrà sguarnito in attacco. Corini può sorridere per la tenacia mostrata dalla sua formazione e per la voglia di continuare a lottare. Per salvarsi servirà molto di più, visto che anche l'Empoli ha vinto e si è staccata, ma intanto può essere un buon inizio;
  5. Il ritorno dell'Inter: seconda vittoria di fila, un evento per i nerazzurri. Pioli sembra ingranare e la squadra lo segue. La difesa a tre non viene riproposta, se non a tratti, mentre la ricerca del fraseggio sì. Ci sono ancora alcuni punti critici da sistemare, ma l'Inter forse ha superato il momento critico.
    Joao Mario, pur pasticcione in alcune occasioni dà il suo contributo, Candreva ha ripreso a segnare, ma la difesa mostra qualche lacuna. Dall'altra parte del naviglio soffre il Milan che impatta contro l'Atalanta per 0-0. Nella nebbia di San Siro si scorgono occasioni clamorose nel finale da entrambe le parti, ma non concretizzate. Nebbia come a Verona dove però il Chievo è abituato e batte la Sampdoria, a dire la verità irriconoscibile, e dove chiede spazio a gran voce il giovane Schick. al terzo gol stagionale, secondo consecutivo. Thereau trascina invece l'Udinese a una importante vittoria contro il Crotone, mentre il Pescara crolla nuovamente contro il Bologna: in 10 dalla mezz'ora del primo tempo gli uomini di Donadoni vincono 3-0; per Oddo, se non si cambia marcia, saranno vacanze molto lunghe.

Le partite

Empoli 2-1 Cagliari
Milan 0-0 Atalanta
Sassuolo 0-1 Inter
Chievo 2-1 Sampdoria
Napoli 5-3 Torino
Pescara 0-3 Bologna
Udinese 2-0 Crotone
Genoa 3-4 Palermo
Lazio 3-1 Fiorentina