Quattordicesima giornata in cinque punti

Il campionato che forse si riapre, la caduta della Juve; Milan e Roma che inseguono; il prossimo turno da cardiopalma.

  1. El Cholito abbatte la Juve: se si nomina Simeone da oggi in poi non si potrà esclusivamente pensare al Cholo, allenatore dell'Atletico Madrid. Ma da oggi anche il figlio reclama a gran voce il suo spazio. Due urli in poco più di 10 minuti per abbattere la Juventus. Gol da opportunista e da falco d'area di rigore. Gol che infiammano Marassi, incrinano alcune certezze della Juve e riaprono il campionato. Gli infortuni, la stanchezza dell'impegno infrasettimanale e alcune scelte sbagliate di Allegri hanno condannato i bianconeri a una dolorosa sconfitta. La voglia e la corsa degli uomini di Juric hanno innalzato il Genoa a una clamorosa vittoria. Simeone senior con un suo gol diede una spallata deicisiva alla Juve per lo scudetto della Lazio; il figlio oggi ha replicato: e il peso di questi gol lo scopriremo in seguito.
  2. Milan e Roma non sbagliano: non falliscono l'occasione le due più dirette inseguitrici, ossia Milan e Roma. Gli impegni non erano proibitivi, eppure le due squadre hanno avuto più problemi del previsto. Sabato il Milan è stato trascinato dal duo Lapadula-Suso: il primo con la prima doppietta in serie A, il secondo con il gol del 2-1 e ben due assist. Ma Saponara aveva spaventato Montella per lungo tempo. Quella che in apparenza sembrava una partita semplice per la Roma, ancor più dopo il doppio vantaggio di Dzeko, è diventata nella ripresa una gara scivolosa. Merito del Pescara di Oddo che cambia modulo e fa giocare meglio i suoi. Che vanno 2 volte in rete costringono Szczesny agli straordinari. Il rigore di Perotti congela la partita per i giallorossi. Il risultato c'è, per la grande prestazione, ripassare in un altro momento.
  3. Lazio e Atalanta, avanti tutta anche in trasferta: domenica prossima ci sarà un derby della capitale emozionante ed equilibrato a differenza dell'anno scorso. La Lazio tiene il passo dei rivali cittadini anche in trasferta, a Palermo.
    Questa volta è sufficiente una rete di Milinkovic su assist di un ritrovato Anderson che nelle ultime gare sta facendo finalmente la differenza. Ancora a secco Immobile, ma niente paura: l'attaccante biancoceleste probabilmente si sta tenendo in caldo per la settimana prossima. Ne parliamo da settimane, ma l'Atalanta continua a stupire sempre di più. Gasperini sta conducendo la sua squadra a risultati inaspettati. Nei cinque campionati principali in Europa i nerazzurri sono la squadra che nelle ultime sette partite ha fatto il maggior numero di punti. A Bologna Gomez crea, Masiello(altro difensore in gol) e Kurtic(uno dei maggiori artefici del magic moment bergamasco) segnano. E sabato si va a Torino, ed è inutile dire come sia decisiva la partita...
  4. Napoli e Inter in convalescenza: segnali di ripresa da entrambe, ma non è ancora abbastanza. Arriva alla seconda panchina, la prima vittoria di Stefano Pioli. Nei primi venti minuti l'Inter è avanti di tre gol, poi Kalinic accorcia e la Fiorentina rimane in dieci. Chi pensava a un secondo tempo rilassante si deve ricredere: la squadra di Sousa, pur penalizzata da una direzione di gara pessima, si riporta sotto e rischia di pareggiare. I viola, pur in 10, giocano benissimo e tengono l'Inter nella propria metà campo fino a quando Icardi(il bomber insieme a Dzeko più in forma di tutti) segna la sua doppietta nel recupero e mette in ghiaccio la partita. Operazione che non riesce al Napoli che viene beffato nel finale grazie al gol di Defrel. Anche qua positivo il primo tempo degli uomini di Sarri, mentre il secondo è reso complicato dal ritorno dei neroverdi.
    Missiroli coglie la traversa e poi arriva il pareggio. I fischi del San Paolo accompagnano gli azzurri, gli applausi e i cori salutano Paolo Cannavaro, cuore napoletano che va a omaggiare la curva a fine partita: tutto molto bello. La prossima settimana il turno si aprirà proprio con Napoli-Inter: quale delle due si porterà fuori dalla convalescenza?
  5. Lotta retrocessione già segnata?: siamo solo alla quattordicesima giornata, ma già la corsa retrocessione sembra una cosa a quattro: Empoli, Palermo, Pescara e Crotone sono racchiuse in pochi punti, staccate dal resto del gruppo e sembrano inferiori alle altre squadre. De Zerbi viene confermato da Zamparini nonostante il gran numero di sconfitte, Nciola muove la classifica con un punto contro la Sampdoria, le altre due sono cadute contro Milan e Roma. Il mercato di gennaio può mettere toppe e ripari, ma qui il divario sembra veramente troppo ampio.

Le partite

Torino 2-1 Chievo
Empoli 1-4 Milan
Palermo 0-1 Lazio
Bologna 0-2 Atalanta
Cagliari 2-1 Udinese
Crotone 1-1 Sampdoria
Inter 4-2 Fiorentina