Il calcio perde Steven Gerrard: il capitano si ritira

Alla fine è arrivato il triste quanto ineluttabile annuncio: poche ore fa Steven Gerrard, a 36 anni, ha detto addio al calcio giocato. 
Difficile spiegare quanto perda in un colpo solo questo sport, a cui il leggendario capitano ha dato tutto se stesso.
Un talento infinito (è considerato uno dei più grandi centrocampisti della storia inglese e non solo) e una devozione senza eguali; un esempio duraturo di professionalità per qualunque sportivo.
Il nome di Gerrard è ovviamente legato al Liverpool: nato e cresciuto nell'antica città portuale del Merseyside, ha cominciato la gavetta nelle giovanili dei Reds nel lontano '87, fino al 1998, quando ha finalmente debuttato in prima squadra. L'allora allenatore del Liverpool Houllier non ci mise molto a capire le potenzialità del giovane, e la stagione successiva lo impiega spesso come centrocampista centrale. La stagione 2000-2001 è quella della consacrazione: ancora giovanissimo diventa titolare e vince un treble di coppe (FA Cup, Coppa di Lega e Coppa Uefa).
Nel 2003 indossa la fascia di capitano per non lasciarla più; l'anno successivo l'incontro decisivo con Benitez, che prima trattiene l'8 (si era mobilitato il Chelsea) e poi lo guida alla mitica vittoria di Istanbul, nel 2005. Fu una delle finali più incredibili della storia della Champions League, con un Liverpool sotto di tre reti alla pausa che riesce a rimontare, grazie proprio al primo gol di Gerrard in avvio di ripresa, fino alla vittoria finale. 
Negli anni il legame tra Gerrard e la sua squadra si fa indissolubile, e la Cop lo innalza ad idolo indiscusso. Il suo contributo in campo è impareggiabile, vista la duttilità tattica (gli inglesi direbbero box-to-box) e le doti realizzative: solo in Premier, 120 gol in 500 presenze, e in Europa è il marcatore numero uno della storia del Club.
Purtroppo il grande sogno di Steven di vincere il campionato non avrà mai realizzazione; non meglio in nazionale, per la quale Steve G ha giocato dal 2000 al 2014, senza nessuna possibilità di vincere nulla.
Il commovente addio ad Anfield nel 2015 è il viatico per l'esperienza oltre oceano, nei LA Galaxy.
Per il futuro, Gerrard ha dichiarato di non essere ancora sicuro di cosa vorrà fare, e non esclude l'eventualità di intraprendere la carriera da allenatore.
Quello che è certo è che finchè esisterà Anfield, ogni maledetta domenica, i tifosi dei Reds grideranno il nome del loro capitano.
You'll never walk alone, Steven!

A cura di Gabriele Santese