Serie A, nel 2° turno si va di rimonta

La capacità di rialzarsi e rispondere al colpo subito è essenziale nello sport. La forza di riuscire a reagire a un gol preso e di tentare lo stesso di vincere accende le partite e carica i tifosi. E nella seconda giornata diverse squadre hanno volto le partite in loro favore da posizione di svantaggio. Solo sfiorata quella del diavolo a Napoli, dove è successo di tutto. Doppio vantaggio partenopeo ad opera di Milik che ha bagnato il suo esordio al San Paolo nel modo migliore.
A inizio ripresa rimonta milanista con Niang e Suso e poi scatto decisivo dei padroni di casa con doppietta di Callejon, favoriti da due espulsioni in casa rossonera(Kucka e Niang).
Quattro gol subiti in due partite non sono una media da scudetto per gli uomini di Sarri, così come 6 in 2 gare non sono una media da Europa per il Milan di Montella; ma la pausa servirà loro per migliorare anche da questo punto di vista. Retroguardia che, non è una novità, è il punto forte della Juventus. Soprattutto quando la squadra non è in forma e non c'è grande lucidità a centrocampo. I bianconeri hanno sorpreso per cinismo e solidità. La Lazio, pur giocando bene per un tempo e discretamente per l'altro ha concluso in porta una volta sola, a 5 minuti dal termine. Benatia ha dimostrato di essere un gran difensore, imbattibile nell'uno contro uno e intelligente nel coprire gli spazi, ed è bastato un gran inserimento di Khedira per portare a casa una vittoria importantissima, in attesa di tempi migliori dal punto di vista del gioco.
In coabitazione con i campioni d'Italia, a punteggio pieno, le due genovesi, capaci di ribaltare completamente i loro match. Parte male la Samp, che subisce il gol di uno scatenato Kessiè(già a tre gol, dopo la doppietta nella prima giornata) ma poi, complice l'espulsione del giovane centrocampista, viene fuori alla distanza con il rigore di Quagliarella e il colpo di testa di Barreto(Sportiello non esente da colpe). Il Crotone mette paura al Grifone dell'ex Juric passando il vantaggio con Palladino e cogliendo ben due legni nel primo tempo. Ma i cambi dell'allenatore genoano cambiano la partita: Gakpè appena entrato pareggia, Pavoletti completa l'opera con due gol da vero centravanti. E Ventura può sorridere, perché, galvanizzato dalla convocazione in azzurro, arrivano anche i tre gol di Belotti.
Il Torino travolge infatti il Bologna per 5-1 e l'attaccante realizza una splendida tripletta(sbagliando anche un rigore); i granata sono la squadra che più si mette in mostra nel turno, nonostante il giocatore di maggior qualità, Adem Ljajic, debba uscire per la seconda volta, per infortunio. Ma a sei punti c'è anche il Sassuolo di Di Francesco che corona, conquistando la vetta della classifica, un momento incredibile per la società. Un ottimo Pescara domina per mezz'ora, ma le reti di Defrel e Berardi(gioiello di controbalzo) indirizzano la partita in direzione neroverde. Sempre in tema di rimonte, è il Cagliari ad approfittare dello stordimento della Roma post-eliminazione dalla Champions League. I capitolini vanno avanti 2-0 con Perotti e Strootman, ma vengono ripresi dall'ex Borriello e poi da Sau, con le energie ormai al lumicino. Fischi a San Siro per l'Inter di De Boer che non riesce a vincere contro il Palermo. Medel nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi, e questo la dice lunga. Nella ripresa il vantaggio rosanero è firmato Rispoli.
Il gol che evita la seconda sconfitta stagionale porta la firma di Icardi. A fatica anche la Fiorentina che passa contro il Chievo grazie alla sorpresa Sanchez, già ottima partita a Torino, che di testa realizza il gol decisivo. Prima vittoria infine anche per l'Udinese contro uno spento Empoli. Felipe e Perica siglano i gol bianconeri, Laurini si fa espellere nei toscani che restano ancorati a zero punti. Ora sosta per le nazionali, ma la serie A sembra già entrata nel vivo.

I risultati

Lazio 0-1 Juventus
Napoli 4-2 Milan
Inter 1-1 Palermo
Cagliari 2-2 Roma
Crotone 1-3 Genoa
Fiorentina 1-0 Chievo
Sassuolo 2-1 Pescara
Sampdoria 2-1 Atalanta
Torino 5-1 Bologna
Udinese 2-0 Empoli