Grande Italia, matata la Spagna

vista per voi
Nulla è impossibile, il mantra di Antonio Conte per la sfida impossibile con la Spagna. Non avere rimpianti e uscire a testa alta è l'obbiettivo di tutti i Davide che affrontano i Golia. Umiltà e intelligenza sono i principi a cui affidarsi. La formazione schierata per quella che è stata definita l'impresa impossibile è quella prevista: Florenzi rileva Candreva e De Sciglio ha spazio sulla sinistra; Del Bosque, invece, punta sugli undici sempre in campo dall'inizio.
Ma gli azzurri mettono subito le cose in chiaro: Pellè in avvio costringe De Gea a distendersi per deviare il suo colpo di testa e Giaccherini coglie il palo in rovesciata(pur se l'arbitro aveva già fischiato il gioco pericoloso). Difesa iberica in affanno anche su Parolo che manda a lato di poco che rischia addirittura l'autorete con Ramos. La pressione si concretizza al 33': sulla punizione dal limite di Eder, la respinta corta accende una mischia. L'ultimo a toccare è Chiellini che spinge la palla in rete da un metro. Ancora Giaccherini rischia di raddoppiare con un destro a giro parato ottimamente dal portiere avversario. Spagna non pervenuta nel primo tempo che a inizio ripresa ha un sussulto d'orgoglio con Morata che tira di testa addosso a Buffon. Ma è il contropiede l'arma scelta dalla nazionale per colpire le furie rosse nella ripresa. Eder sciupa dopo una galoppata di 30 metri, e poco dopo un rimpallo originato dal cross dell'ottimo De Sciglio non trova nessun attaccante lesto nel tap-in. Quando cala la stanchezza però c'è da soffrire perché gli spagnoli prendono campo e provano a rimettere in sesto la partita. Aduriz calcia a lato, poi Iniesta, con una straordinaria voleè, e Pique trovano i guantoni di Buffon. Che è miracoloso al 90' sul tiro ravvicinato ancora di Pique a pochi metri dalla porta. Provvidenziale ancora di più, perché sul successivo contropiede Insigne trova Darmian che serve per Pellè. Il centravanti copia e incolla il gol col Belgio e chiude la pratica. La panchina esplode e ancora di più al fischio finale che sancisce una meritata vittoria. Parlare di partita perfetta è sempre pericoloso, ma questa ci si avvicina molto: contro un avversario tecnicamente superiore, l'Italia non si è lasciata intimorire e ha sfruttato al meglio i propri punti di forza. Aggressività, moto perpetuo e una manovra sempre finalizzata alla verticalizzazione. Dopo i campioni d'Europa in carica rispediti a casa in anticipo, la sfida raddoppia; sabato ci saranno i campioni del mondo della Germania. Ma, come si diceva prima, niente è impossibile, soprattutto a questa nazionale.



pagelle
Italia(3-5-2): Buffon 7; Barzagli 6,5, Bonucci 7, Chiellini 7,5; Florenzi 6,5(84' Darmian 6), Parolo 6,5, De Rossi 6,5(53' Thiago Motta 5,5), Giaccherini 6,5, De Sciglio 7; Eder 7(81' Insigne 6,5), Pellè 7; Conte 7,5
Spagna(4-3-3): De Gea 7; Juanfran 5,5, Pique 5,5, Ramos 5, Jordi Alba 5; Busquets 5,5, Iniesta 6, Fabregas 5,5; Nolito 5(46' Aduriz 5,5, dall'81' Pedro s.v.), Morata 6(70' Vasquez 5,5), Silva 6; Del Bosque 5

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