Cile campione del Sudamerica, Messi alla fine della corsa?

E' andata in scena la scorsa notte la finalissima dell'edizione speciale per il centenario della Copa America. Al Metlife stadium di New York i campioni in carica del Chile si riconfermano, di nuovo contro l'Argentina, ai calci di rigori. E' la terza finale persa in tre anni per l'albiceleste considerando anche la sconfitta mondiale del 2014.
Una maledizione ormai per la selezione del Tata Martino che non riesce a sfatare il tabù neanche approfittando della superiorità numerica per lunga parte del primo tempo.
L' occasione migliore sui piedi di Gonzalo Higuain (come nella finale brasiliana) che si fa ipnotizzare da Bravo. Zero a zero dunque al 120esimo.
La lotteria dei rigori si apre con gli errori clamorosi di Vidal e Messi; è poi lo sbaglio del laziale Biglia a regalare nuovamente la coppa alla squadra di Juan Antonio Pizzi.
La festa del Cile viene però offuscata dalle dichiarazioni shock di Lionel Messi. Dopo essere scoppiato in lacrime a fine gara, l'attaccante è stato raggiunto all'uscita dell'impianto sportivo da alcuni cronisti a cui ha rilasciato parole forti: "Questa è la quarta finale che perdiamo, la terza di fila. È un peccato, per me l'esperienza con la Nazionale finisce qui. Credo sia la cosa migliore per tutti, per me e per molte persone che lo vogliono. La decisione è presa."
Un fulmine a ciel sereno questa decisione della pulce, che a 29 anni deve digerire la quarta finale persa e l'esasperante confronto continuo con Maradona. 
Eppure appena pochi giorni fa il blaugrana aveva superato Batistuta raggiungendo la vetta nella classifica dei top scorer dell' Argentina; ma la verità è che le sue prestazioni con la maglia del Barça sono sempre state superiori a quelle con la nazionale. Le critiche circolano già da tempo, e anche lo squilibrio sotto la voce palmares la dice lunga: mai con il Barcellona il talento di Rosario ha perso una finale europea. In molti lo accusano di non essere uomo spogliatoio, di non avere la personalità per trascinare l'Argentina alla vittoria.
Possiamo quindi capire lo sfogo del campione, eternamente sotto pressione, anche perché dell'albiceleste gli importa veramente e si vede, lacrime a parte.
Resta però da capire se siano state parole scappate in un momento di profonda delusione, o se la decisione sia davvero irrevocabile.
L'unica cosa certa è l'affetto dei tifosi che non è venuto meno, e che risulta tangibile dai migliaia e migliaia messaggi-social dedicati al diez


A cura di Gabriele Santese
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