Il pomeriggio delle streghe(o quasi)

Vista per voi

Se Halloween era previsto in settimana, le streghe beneventane hanno spaventato ancora per tutto il pomeriggio di domenica una Juve che riesce a portare a casa la vittoria con enorme sofferenza.

Dagli spettri evocati da Allegri in conferenza stampa sulla pericolosità delle cosiddette cenerentole del campionato(citando illustri precedenti come Lecce e Frosinone), alla legge dei grandi numeri per la quale il Benevento prima o poi deve fare un punto, gli elementi perché un colpaccio ospite in casa degli esacampioni d'Italia c'erano tutti. Elementi corroborati dal sinistro di Ciciretti su punizione dopo 10 minuti, dai cori convinti e quasi increduli intonati dai tifosi campani che a fine primo tempo erano ancora in vantaggio e dalla palla che sembrava voler evitare la porta giallorossa.
Ma in un'analisi razionale della partita(che non rimane comunque sufficiente e indipendente da altri aspetti) l'aura magica disegnata va ridimensionata per restituire un'esatta fotografia dei meriti beneventani e delle colpe juventine.
Nessun esperimento in programma per Allegri che varia solamente gli interpreti del 4-2-3-1 con Douglas Costa, De Sciglio e Marchisio al posto di Mandzukic, Pjanic e Lichtsteiner; De Zerbi per provare a muovere la classifica si affida a un modulo molto coperto rispolverando Amato Ciciretti dal primo minuto. Ed è proprio il trequartista che dopo '11 trova l'angolo giusto per battere Szczesny, colpevole di aver posizionato la barriera in maniera poco adeguata. Un vantaggio che rende la partita in salita per la Juve, ma non cambia lo spartito della gara. I bianconeri infatti schiacciano il Benevento nella propria metà campo, ma facendo girare la palla a ritmi troppo bassi. L'irritazione negli spalti è palpabile, ma il momento è ben esemplificato da Dybala e Higuain che toccano pochissimi palloni e, quando lo fanno, si trovano circondati da avversari piuttosto decisi negli interventi. Per tastare il polso della situazione si possono osservare le 4 punizioni dal limite, di cui la Juve usufruisce prima di trovare il pareggio, che non sono mai neanche lontanamente pericolose. Così come è interessante vedere la produzione offensiva di un Douglas Costa che, a parte i due legni iniziali, non incide come potrebbe sulla propria corsia di competenza.
Pochi cross per uno con le qualità di Douglas Costa che anche nella distribuzione è timido e gioca spesso palla indietro, invece di tentare il dribbling

Nonostante queste difficoltà, la Juve riesce comunque a trovare la via per arrivare in porta ma è fermata, come si diceva sopra, da Brignoli o da improbabili carambole. In questa situazione non è un cambio tattico a smuovere la situazione, quanto Higuain che trova il guizzo che consente ai suoi di raggiungere il pari e che scaccia la paura. E in breve tempo la situazione è ribaltata con Cuadrado che sfrutta un cross dalla sinistra di Alex Sandro e di testa segna il sorpasso. Ma, per condurre in porto la vittoria, Marchisio e compagni devono ancora soffrire nel finale con il Benevento che con orgoglio resiste e non concede il gol del 3-1 e tenta di pungere. Ma inutilmente. Allegri a fine partita non si mostra arrabbiato o nervoso, come in altre circostanze: sa le insidie che possono nascondere partite del genere, soprattutto in un momento di forma altalenante come questo. Sa che è fondamentale non perdere punti in situazioni del genere dove la trappola è dietro l'angolo.
Sa che la sua squadra dovrà crescere e che già dopo la sosta la trasferta di Genova contro la Sampdoria sarà un bel banco di prova. Ma sa anche che in pomeriggi così ci si può accontentare di battere le streghe anche senza splendere.

Tabellino e pagelle

Juventus 2-1 Benevento: 19' Ciciretti, 57' Higuain, 65' Cuadrado
Juventus(4-2-3-1): Szczesny 5,5; De Sciglio 6,5, Rugani 6, Chiellini 6, Alex Sandro 6,5; Marchisio 6, Matuidi 6,5; Cuadrado 7(81' Bernardeschi s.v.), Dybala 5,5(87' Bentancur s.v.), Douglas Costa 5,5(78' Mandzukic s.v.); Higuain 6,5; Allegri 6
Benevento(4-5-1): Brignoli 7; Venuti 6, Djimsiti 6, Antei 5,5, Di Chiara 5,5; Ciciretti 6,5, Cibsah 6, Viola 5, Cataldi 5,5(87' Parigini s.v.), Lazaar 5(62' Lombardi 5); Armenteros 5(71' Coda 5,5); De Zerbi 5,5