La Dea strappa un punto a Lione, Gomez è la sua musa

Vista per voi

Fekir, incappando in una figura non elegante, nella conferenza stampa pre-partita, aveva candidamente dichiarato di non avere presente Alejandro Gomez. Un'ignoranza che il Papu evidentemente non poteva tollerare e ha deciso, a modo suo, di farsi conoscere nella prima trasferta europea dell'Atalanta che dopo il successo sull'Everton vuole credere in un pur difficile passaggio del turno.

Gasperini non rinuncia al suo modulo di coppa schierando un centrocampo più folto e muscolare con De Roon, Freuler e Cristante a presidiare la zona calda del campo. Petagna è il terminale offensivo con Gomez che gli galleggia intorno cercando di alleviare la sua solitudine. Il Lione si presenta con il solito 4-2-3-1 con la novità Aouar invece di Depay, assente non giustificato di questa prima parte di stagione, e Fekir uomo di maggior qualità sulla trequarti. Pur con un'età media bassissima, i francesi sono una squadra con esperienza europea che non esitano a mettere in campo. Il grande movimento tra le linee mette in difficoltà il sistema di pressing atalantino che non riesce a trovare le giuste misure. Sulla destra il binario Tete-Traore trova campo libero da attaccare, e al centro Ndombele è un motorino instancabile che gioca tanti palloni e tutto con assennatezza.
In avanti, poi, Petagna non riesce a tenere palla contro una coppia centrale avversaria molto attenta e non viene sfruttata la superiorità fisica dei centrocampisti che dovrebbero cercare di far respirare la difesa. Con tutto ciò, però, l'attenzione della reteoguardia limita i rischi e così la forte pressione lionese dei primi venti minuti passa senza eccessive preoccupazioni e interventi di rilievo da parte di Berisha. Anzi quando la Dea scatta in avanti crea pericoli: Gomez con i suoi movimenti crea spazio per Spinazzola che mette una palla splendida per Hateboer che da pochi passi manda a lato. Ma è solo un momento perché i padroni di casa accelerano nuovamente schiacciando i bergamaschi nella loro metà campo. E proprio durante l'ultimo giro di lancette del primo tempo Fekir scappa nuovamente a De Roon e crossa in mezzo dove Traore in due tempi batte un Berisha che aveva comunque provato il miracolo.
Gasperini allora decide di rientrare in campo con una novità: Castagne per Cristante. Ovvero, meno muscoli a centrocampo ma più corsa sulle fasce. Così Hateboer scala in avanti quasi sulla linea di Petagna e Gomez per riuscire a pressare meglio e costringere uno scatenato Mendy sulla difensiva. La mossa porta i frutti sperati perché subito Petagna ha un buon pallone che lavora in area di rigore, prima che gli venga respinto in corner. La pressione atalantina diventa consistente e finalmente sfocia nel gol del pari. Gomez su punizione dal limite trova una traiettoria perfetta che passa in mezzo a due avversari in barriera e batte Lopez. Il momento è favorevole alla Dea che flirta anche con il gol del clamoroso vantaggio: Spinazzola è immarcabile sulla fascia ed entra anche Ilicic per dare più qualità alla manovra offensiva. Ma il Lione in fretta si riprende e, beneficiando anche dell'ingresso di Depay, trova nuova linfa offensiva. L'Atalanta deve salvarsi come può e lo fa con sacrificio e determinazione. E riesce a farlo fino al triplice fischio che regala un punto di capitale importanza ai bergamaschi.
L'Atalanta è entrata in campo senza paura nella sua prima trasferta europea. Il Lione si è dimostrato squadre dalle buone individualità che possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento. Ma l'organizzazione bergamasca è riuscita a trovare le contromisure adeguate. Gasperini ha letto perfettamente la gara cambiando in corsa e i suoi alfieri non lo hanno deluso. Gomez è stato il solito trascinatore, mentre Caldara ha guidato da par suo la difesa con l'aiuto di Palomino e Masiello molto solidi. E ora alla vigilia della doppia sfida con l'Apollon, l'Atalanta guarda tutte le squadre del gruppo E dall'alto. Ma è ancora più in alto che deve guardare: c'è una qualificazione da raggiungere che ora sembra più vicina

Tabellino e pagelle

Lione 1-1 Atalanta: 44'Traorè, 59' Gomez
Lione(4-2-3-1): Lopez 6,5; Tete 6, Marcelo 6, Morel 6,5, Mendy 6,5; Tousart 5,5, Ndombele 7; Traorè 7(86' Cornet s.v.), Fekir 7, Aouart 5,5(72' Depay 6); Diaz 5,5(71' Maolida 5,5); Genesio 5,5
Atalanta(3-5-2): Berisha 7; Masiello 6,5, Caldara 7, Palomino 6,5; Hateboer 5,5, Cristante 5(46' Castagne 6), De Roon 5, Freuler 6, Spinazzola 6,5; Gomez 7, Petagna 5(62' Ilicic 6); Gasperini 7