Bastano Dzeko e Manolas nella prima in terra azera

Vista per voi

Qarabag-Roma non era una partita come le altre. Sia per i giallorossi imbarcati nella più lunga trasferta della storia del club, sia per gli azeri che per la prima volta in Azeirbagian portavano davanti al proprio pubblico la classica musica della Champions League(c'è il precedente dei preliminari, è vero, ma i gironi hanno ovviamente tutto un altro fascino).

Un moderato turn over è quello che sceglie Di Francesco per la gara. Soprattutto a centrocampo dove al posto di Strootman e De Rossi trovano posto Pellegrini e Gonalons. Ma in attacco Dzeko non si muove dal suo posto forte dei 5 gol segnati nelle ultime 3 gare, così come El Shaarawi che ne ha fatti 3 nelle ultime 2; completa il tridente sulla destra Defrel, al posto di Perotti infortunato. Dall'altra parte, invece, c'è un 4-5-1 chiuso con il sudafricano Ndlovu. L'approccio è giusto da parte dei giallorossi che non sono sgomenti davanti a un ambiente caldo e molto diverso da quello europeo. Alla prima sortita offensiva, infatti, Manolas anticipa tutti sul tiro sporco di Pellegrini e batte Sehic. E poco dopo si mobilitano anche i centrocampisti i cui movimenti tra le linee creano imbarazzo alla difesa avversaria. Non è un caso quindi che l'azione del raddoppio parta da un inserimento di Nainggolan che consente di trovare lo spazio ai tre attaccanti che scambiano e arrivano in porta. E a finalizzare, ovviamente è Dzeko, al settimo gol stagionale, il primo in Champions.

Il doppio colpo sembra spegnere l'entusiasmo dei padroni di casa che sbandano e rischiano di subire altri gol. Ma anche la Roma si distrae e toglie il piede dall'acceleratore. Qualche spazio in più viene concesso e qualche disattenzione viene fuori. Ma Gonalons ne commette una grandissima e inattesa per in giocatore della sua esperienza regalando palla a Ndlovu che serve Henrique bravo a segnare il primo gol in terra azera in Champions League. L'episodio riporta improvvisamente in partita il Qarabag che si prende qualche rischio in più per arrivare a rendersi pericoloso. Dietro continua a ballare anche a causa del portiere che non riesce mai a dare sicurezza al reparto anche nelle situazioni più semplici. Ma è bravo a fine primo tempo a riscattarsi su Defrel lanciato a rete da Dzeko e fermato in uscita disperata proprio dall'estremo difensore.
Il secondo tempo però vede rientrare una Roma molto meno determinata che sbaglia moltissimi palloni tecnicamente e cala atleticamente. Per la teoria dei vasi comunicanti, sale di tono la prestazione del Qarabag che crede al clamoroso pareggio e attacca a testa bassa. Oltre a uno scatenato Henrique che mette in difficoltà Bruno Peres, si segnala anche un attivissimo Richards.
I padroni di casa sono trascinati dal pubblico e il campo pesante per la fitta pioggia annebbia le idee giallorosse. In particolare quelle di Gonalons che Di Francesco richiama in panchina per un più prudente e sicuro De Rossi. La stanchezza prevale a un certo punto e anche il Qarabag la accusa lasciando qualche spazio a Dzeko che però non è preciso nelle poche occasioni che gli capitano. L'ultimo brivido è però ancora di Ndlovu che trova spazio per un colpo di testa in area di rigore che finisce di poco a lato.
La Roma ritrova la vittoria esterna in Champions League dopo praticamente 8 anni: i giallorossi non vincevano, infatti, dal 2-3 inflitto al Basilea nella stagione 2010/11. Lo fa con una prova buona nei primi 20 minuti e poco brillante nella restante parte di gara. Sul doppio vantaggio gli uomini di Di Francesco hanno pensato di avere la gara in tasca e si sono colpevolmente rilassati tenendo il Qarabag in partita. Male Gonalons che ha sbagliato molte scelte in mezzo al campo, non bene neanche Defrel che non ha dato la profondità e le accelerazioni sperate. Bene invece, come al solito, Nainggolan che è cresciuto col passare dei minuti e ancora una volta Pellegrini, molto presente in tutte le azioni. Di buono rimane certamente la vittoria e anche alcune trame di gioco che lasciano intravedere la mano del tecnico. Ma ora ci sarà bisogno di qualche contro prova più attendibile. E domenica sera c'è il Milan.

Tabellino e pagelle

Qarabag 1-2 Roma: 7' Manolas, 15' Dzeko, 29' Henrique
Qarabag(4-5-1): Sehic 5; Medvedeev 5,5, Huseynov 6, Sadygov 6, Agolli 5,5; Henrique 7, Richards 6,5, Garayev 5,5, Michel 5,5, Madatov 5; Ndlovu 6,5; Gurbanov 6
Roma(4-3-3): Allison 6; Bruno Peres 6, Manolas 6,5, Juan Jesus 6, Kolarov 6,5; Pellegrini 6,5, Gonalons 5, Nainggolan 7; Defrel 5,5, Dzeko 7, El Shaarawi 5,5; DI Francesco 6