Serie A, prima giornata: tra le granite e le granate

Finalmente si riparte. Il campionato di serie A è prossimo ormai a far rombare i suoi motori, caldi più che mai, per la stagione che verrà.


I mesi estivi, particolarmente convulsi, hanno lasciato in dote nuovi possibili protagonisti, squadre in cerca di rilancio o di conferme ed equilibri che potrebbero smuoversi. L'antipasto della Supercoppa italiana, vinta dalla Lazio per 3-2 con un gol all'ultimo respiro, ha lanciato alcuni segnali che bisogna cogliere, ma non travisare; e soprattutto ha ridestato la voglia di calcio giocato dopo(e purtroppo ancora in parallelo) con il sempre più stucchevole teatrino del calciomercato.
Aprirà la Juve nel suo stadio, ormai diventato un amuleto: in 6 anni di vita sono arrivati infatti altrettanti scudetti.
Il primo ostacolo sulla via dei bianconeri verso l'ennesima impresa è il Cagliari del confermato Massimo Rastelli che proverà a replicare lo scherzo giocato due anni fa dall'Udinese, alla prima giornata, proprio allo Juventus Stadium. Come si diceva prima, la Supercoppa ha lanciato dei segnali; uno di questi è rivolto ad Allegri: senza Bonucci deve cambiare qualcosa tra difesa e centrocampo soprattutto nel modo di impostare la manovra. In questo senso potrebbe essere utile l'inserimento tra i titolari di Claudio Marchisio che potrebbe portare a un centrocampo a 3 con Khedira e Pjanic; in avanti, invece, potrebbe essere la prima prova da titolare per Douglas Costa insieme a un pimpante Dybala motivato dalla maglia numero 10. I rossoblu dovranno invece fare a meno di Borriello, neanche convocato, e che sembra prossimo al divorzio.
In serata arriverà poi la risposta del Napoli che vuole puntare allo scudetto. I ragazzi di Sarri affronteranno al Bentegodi il neopromosso Hellas Verona. Pur in mezzo al preliminare di Champions League, gli azzurri dovranno essere concentrati ed evitare quei cali che sono spesso costati cari. Il tecnico toscano potrebbe optare per un po' di turn over. Probabilmente ci sarà spazio per Milik e Zielinski dal primo minuto.
Alle 18 di domenica la gara forse più interessante del primo turno di campionato con la Roma che comincia la sua prima stagione dopo Totti andando a Bergamo a sfidare l'Atalanta. Il campo per i giallorossi è tradizionalmente ostico: nelle ultime due stagioni hanno raccolto solo un punto; a ciò si aggiunge una tradizione sfavorevole anche per il mister Di Francesco che in 4 viaggi all'Atleti Azzurri d'Italia ha vinto soltanto una volta. Ma per la sua prima ufficiale da allenatore della squadra capitolina, Di Francesco non potrà pensare alle statistiche, ma piuttosto a come risolvere alcuni problemi difensivi palesati in ritiro. Di contro, non meno dubbi ha Gasperini che si affida al cavallo di ritorno De Roon a centrocampo e si ingegna per trovare un sostituto all'altezza di Spinazzola, partito in settimana alla volta di Torino.
In serata spazio all'esordio di Luciano Spalletti sulla panchina dell'Inter. Il test è di tutto rispetto visto che i nerazzurri incontreranno la nuova Fiorentina di Stefano Pioli. La sfida più interessante sarà quella tutta in salsa argentina fra Icardi-Simeone, che vuole ai suoi nuovi tifosi far dimenticare subito Kalinic, passato al Milan.
Sarà inoltre la prima da ex per Borja Valero  e Vecino che prenderanno in mano il centrocampo interista, mentre altrettanto dovrà fare Benassi con quello gigliato. L'altra parte del Naviglio sarà impegnata in tutt'altra parte d'Italia: a tenere a battesimo a livello nazionale il rinnovato Milan sarà il Crotone con la sua micidiale carica dello Scida. Non ci sarà più Falcinelli, autentico trascinatore dei calabresi e il gioco di Nicola dovrà trovare necessariamente nuovi punti di riferimento. Quelli che ha già il Milan che dopo il 6-0 nella gara di andata dei preliminari di Europa League può concentrarsi completamente sul campionato. Già in gran forma ci sono Andrè Silva, Kessie e Conti che hanno disputato una gran gara e contano di ripetersi domenica sera.
A tenere a battesimo la Spal al suo ritorno nella massima serie, invece, ci penserà la Lazio reduce dal trionfo in Supercoppa italiana. Che, sempre tra i segnali da cogliere, ha lasciato scritto che il gruppo di Inzaghi è tosto e non sarà facile escluderlo dalla lotta per l'Europa che conta. Felipe Anderson non è al meglio, ma conta di esserci; in caso, al suo posto, ancora spazio per Luis Alberto che tanto bene ha fatto contro la Juve. Gli spallini, invece, dovranno fare a meno a centrocampo di Grassi, mentre anche Mattiello è in dubbio. L'altra matricola, il Benevento(al suo esordio assoluto in serie A), si batterà con la Sampdoria: i doriani due anni fa non furono clementi con un'altra novizia, il Carpi, battendola per 5-2 in casa. Ma il grande protagonista di quella gara, Luis Muriel, non c'è più: spazio quindi a Caprari in coppia con capitan Quagliarella. Nelle altre gare, un Genoa orfano di Simeone andrà alla trasferta emiliana contro il Sassuolo per cominciare bene un'annata che dovrà essere diversa dalla precedente, mentre i neroverdi di Bucchi lavorano per trovare la quadratura del cerchio dopo le pesanti cessioni estive(Defrel e Pellegrini su tutti). Il Bologna ospita poi in una gara ricca di fascino il Torino di Mihajlovic che in coppa Italia ha dimostrato di essere in forma e affamato di gol.
Chiude infine Udinese-Chievo con gli ex di turno Del Neri e Thereau che cercheranno di fare ai clivensi il primo sgambetto stagionale. Ma attenzione: i mussi volano, soprattutto in avvio!

Serie A, prima giornata

Juventus-Cagliari sab. 18:00
Hellas Verona-Napoli sab .20:45
Atalanta-Roma dom. 18:00
Bologna-Torino dom. 20:45
Crotone-Milan
Inter-Fiorentina
Lazio-Spal
Sampdoria-Benevento
Sassuolo-Genoa
Udinese-Chievo Verona