Guardare il futuro

Qualche volta per guardare cosa ci attende il futuro non serve avere una palla di vetro, o particolari poteri magici. Basta molto più semplicemente una palla da calcio e la capacità di leggere bene il presente.
Nel corso degli Europei under 21 in Polonia i tifosi juventini hanno potuto fare un viaggio nella loro futura e futuribile difesa. Infatti nella squadra di Di Biagio la coppia centrale titolare era formata da Caldara e Rugani. Quest'ultimo già ormai da due anni è pienamente inserito nella Juventus dove, soprattutto a partire da quest'ultima stagione, ha trovato sempre più spazio, giocando anche partite molto importanti(come contro la Roma all'andata quando marcò ottimamente Dzeko) e anche qualche gol(ben 3 di cui anche uno in Champions contro la Dinamo Zagabria). Caldara invece è letteralmente esploso nel campionato appena trascorso. Di ritorno da Cesena in prestito, a Bergamo ha faticato qualche partita prima di trovare stabilmente spazio nell'impermeabile difesa di Gasperini di cui è stato il perno centrale. Anche così si può leggere la svolta della stagione dell'Atalanta: con l'inserimento di Caldara come ministro della difesa. Il talento orobico ha guidato i compagni garantendo equilibrio e compattezza a tutta la squadra. Le sue prestazioni non sono passate inosservate ovviamente e la Juve si è subito fiondata sul giovane difensore. Marotta lo ha comprato senza indugio, anche se rimarrà in prestito alla Dea fino al 2018, così da poter crescere con calma. Dovrà aspettare quindi ancora un anno per vestire il bianconero. Ma già si è portato avanti con il lavoro cominciando a conoscere i propri colleghi. Caldara e Rugani hanno infatti giocato insieme 3 delle 4 partite dell'Italia alla manifestazione. Il bilancio insieme è di 3 gol presi(tutti dalla Spagna, tutti da Saul).
I due si sono dimostrati decisamente la coppia più completa e senza dubbio la più forte del torneo. Rugani è l'elemento più esperto, più bravo nell'uno contro uno; Caldara è più deciso, veloce e ha anche una buona visione di gioco. Contro la Danimarca hanno chiuso in una morsa fatale il pericoloso attaccante Ingvartsen; in particolare Rugani si è occupato della sua marcatura, mentre Caldara era più votato alla copertura. Quest'ultimo però con la Repubblica Ceca ha dovuto alzare bandiera bianca per un piccolo problema muscolare e Ferrari, il suo sostituto, pur volenteroso, non ha saputo fornire lo stesso apporto. Se a ciò si aggiunge la giornata negativa di Rugani ecco spiegata parte dei 3 gol presi. La vera partita perfetta di coppia è stata quella contro la Germania: i due hanno mostrato autorevolezza e sicurezza non permettendo agli attaccanti tedeschi di rendersi pericolosi. Contro la Spagna, invece, dopo un bel primo tempo, hanno risentito del calo del centrocampo. Ma sono riusciti spesso a tenere bene la posizione e Caldara si è distinto per alcuni interventi decisivi. Sono chiari i loro margini di crescita: Rugani deve ancora crescere dal punto di vista caratteriale; deve rischiare di più. Ma già hanno mostrato in che maniera possono essere complementari. L'ex difensore dell'Empoli è quello più bravo in marcatura: sa tenere l'uomo come pochi riuscendo sia a non farlo girare sia, se è già fronte alla porta, a mandarlo sull'esterno o sul piede debole grazie a una grande intelligenza negli uno contro uno. Una qualità che l'attuale difensore dell'Atalanta deve ancora affinare; di contro, però, Caldara riesce a comandare la linea difensiva con ottima visione di gioco e senso tattico. Con la BBC bianconera che comincia la sua fase discendente(Barzagli è ormai purtroppo prossimo al ritiro, mentre Chiellini accusa qualche problema fisico di troppo) la Juve può lo stesso per il futuro dormire sonni tranquilli. E anche la nazionale, dove alla giovane coppia si aggiunge anche il milanista Alessio Romagnoli, classe '95, e già nel giro anche lui della nazionale maggiore.