Europeo under 21, i 5 gol più belli del torneo

Quello che si è tenuto in Polonia in queste due settimane esatte è stato decisamente un bell'Europeo under 21. Sarà ricordato per il più alto numero di squadre al via, ben 21, una sfortunata e complicata formula per l'accesso alle semifinali(da non riproporre possibilimente), per diversi talenti, più o meno noti, che si sono messi in luce, e per dei gol di straordinaria fattura. Ed ecco la top five delle prodezze del torneo in un breve, ma disordinato, elenco.

Spagna 5-0 Macedonia: Asensio (2-0)

La prima della Rojita fa già capire lo strapotere di questa squadra. La Macedonia, cenerentola del girone, viene spazzata senza tema di smentita per 5-0. Il protagonista assoluto è Marcos Asensio che, reduce dalla sua prima Champions League vinta (anche con un suo gol in finale), prende per mano anche la Spagna con 3 gol. In particolare il suo primo, il secondo per i suoi, vale il prezzo del biglietto. Una palla innocua gli viene data circa sui 30 metri, lui la controlla, si sposta palla sul piede sinistro e fa partire un tiro fantastico che va precisamente all'incrocio dei pali. M la cosa più impressionante è la facilità e la naturalezza con cui il talento blancos compie gesti tecnici complicati e di grande spettacolarità.

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Italia 2-0 Danimarca: Pellegrini (1-0)

L'Italia arrivava a quest'Europeo con tante, giustificate, aspettative. Tanti i talenti a disposizione di Di Biagio, tanto che alcuni avevano addirittura definito questa la migliore under 21 della storia. Una bella responsabilità che forse blocca un po' le gambe degli azzurrini nel primo tempo. Nella ripresa l'Italia cresce e cinge d'assedio la porta avversaria. E tra questi talenti, uno dei più attesi risponde al nome di Lorenzo Pellegrini. Il giovane centrocampista scuola Roma (che probabilmente tornerà alla base), in prestito al Sassuolo, si getta come di consueto in mezzo all'area di rigore. La palla non gli arriva, ma rimane là. Pronto, perché il rinvio di Maxso è decisamente rivedibile; la palla si alza a campanile e Pellegrini non ci epnsa due volte a coordinarsi e a mettere in rete con una splendida rovesciata. Un gesto tecnico elegante e di grande efficacia perché la sfera scavalca il portiere avversario con un morbido pallonetto. Un gol bello e importante perché sblocca la sfida e consente agli azzurrini di cominciare il campionato europeo nel migliore dei modi.
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Repubblica Ceca 2-4 Danimarca: Schick (1-1)

Ultima partita del girone: la Repubblica Ceca dopo l'insperato successo contro l'Italia nella seconda partita ha la possibilità di andare alle semifinali. Serve però una vittoria contro il fanalino di coda della Danimarca. I danesi sono però un osso duro e mettono subito le cose in chiaro passando in vantaggio. I cechi non ci stanno, e reagiscono con il loro uomo di punta: Patrick Shick. L'attaccante, reduce dalle visite mediche a Torino con la Juventus, alla mezz'ora al limite dell'are avversaria protegge una palla diretta a lui e contemporaneamente si gira sul suo marcatore. Poi immediatamente il sinistro secco e potente sotto la traversa: e il portiere è impotente. Un gol bello che sottolinea la classe e le capacità di tiro dell'attaccante ormai ex Sampdoria. 

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Spagna 3-1 Portogallo: Bruma (2-1)

La grande sfida del gruppo B è palpitante e decisamente combattuta. E mette in mostra le qualità della Spagna, una squadra capace di colpire gli avversari in ogni momento, anche quando è in difficoltà. Ma i lusitani non si fanno abbattere dal doppio svantaggio e reagiscono con un grande colpo di Bruma, da poco entrato in campo. L'ala portoghese si apposta al limite dell'area di rigore avversaria su un calcio d'angolo a favore. La sua velocità è l'ideale per rincorrere gli attaccanti spagnoli in una possibile ripartenza in contropiede. Ma quando un cross respinto dalla retroguardia della Rojita transita dalle sue parti non ci pensa due volte a sfoderare un'incredibile volèe che sorprende Kepa e si infila a mezza altezza sul secondo palo. Un gol stupendo, purtroppo inutile: la Spagna nel recupero farà il 3-1 vanificando tutti gli sforzi del Portogallo che sarà estromesso, molto severamente, ai gironi.

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Italia 1-3 Spagna: Saul (1-2)

Se un giocatore in età ancora da under 21 ha già giocato due finali di Champions, segnato in semifinale ed è già un punto fermo di una squadra come l'Atletico Madrid, ha decisamente una marcia in più. Saul Ninguez non ha bisogno di presentazioni: bravo tecnicamente, grintoso e con il piacevole vizio del gol. Contro l'Italia dà un saggio completo delle sue qualità sfornando 3 gol con il suo mancino. Due inserimenti vincenti e un tiro dalla distanza. Si può discutere, si è già fatto, e lo si farà ancora a lungo, sulle responsabilità di Donnarumma nell'occasione: rimane però il fatto di un tiro violento e preciso, scaturito dal nulla e che ha ucciso i sogni di gloria azzurri che, in 10, erano appena riusciti a pareggiare. E Saul ha voluto mettere le cose in chiaro subito.