Il caso Donnarumma: il Milan non ci sta

Da idolo dei tifosi a ingenuo "traditore". Questo il percorso di Gigio Donnarumma in poche settimane. Ricordate Juve-Milan dello scorso 10 marzo?

Al 97' Dybala segna un rigore molto discusso per il 2-1 finale; subito dopo il triplice fischio, Donnarumma da in escandescenze, urlando qualcosa come "Non è possibile, sempre così". Poi il gesto divenuto leggenda, almeno per un paio di mesi, ossia il bacio della maglia rossonera, proprio all'altezza del simbolo del Club. Da quel giorno Gigio ha cominciato a sentire cori dalla curva Nord, che non faceva qualcosa di simile da molti anni. Le grandi bandiere come Baresi, Maldini, e magari anche Gattuso ed Ambrosini sono un lontano ricordo, e la tifoseria milanista si è lasciata pian piano suggestionare da questo ragazzone appena diciottenne. Il talento è cristallino, e l'affezione al Milan sembrava certa; poi scoppia il caso. Certo di mezzo c'è il solito Raiola, che gioca a poker con Fassone e scatena l'ira dei fan. Il procuratore chiede un enorme aumento d'ingaggio per rinnovare il contratto in scadenza nel 2018, si parla di 4 milioni circa per il classe '99. Da molti giorni va avanti il braccio di ferro, e neanche si capisce bene se la volontà del super-agente sia di strappare questo contratto o semplicemente tirare fuori Gigio da una società che non lo convince. Questa ipotesi non sembra per nulla fallace, dal momento che il Milan in questo primo scorcio di mercato si è già mossa adeguatamente per preparare un rilancio, e sarebbe disposto ad aumentare lo stipendio di Donnarumma.
Raiola tiene ancora le carte coperte, forse in attesa di trovare un acquirente che possa metterlo in una posizione di forza rispetto a Fassone; il Milan, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di iniziare la stagione con un portiere in scadenza, e dovendo preparare il preliminare di Europa League, vuole avere un portiere sicuro al più presto. Trapela un ultimatum: Donnarumma ha una decina di giorni per decidere il suo futuro, altrimenti sarà cessione o tribuna per un anno. Ed è proprio il totale silenzio del ragazzo ad infuriare i tifosi che lo hanno sostenuto per tutto l'anno.