Europei under 21, la dura legge del gol punisce gli azzurrini di Di Biagio

Vista per voi

Vinto l'esordio con una secca vittoria contro la Danimarca, gli azzurrini non riescono a ripetersi e inciampano contro una Repubblica Ceca volitiva, aggressiva, determinata.

In uno stadio completamente pieno il c.t. cambia quattro giocatori rispetto a domenica con Ferrari per Caldara, non al meglio fisicamente, Calabria per Barreca e Grassi e Cataldi dentro a centrocampo dove Pellegrini è il solo confermato. La Repubblica Ceca invece punta tutto in avanti su Schick, unico riferimento che crea anche gli spazi per gli inserimenti dei suoi compagni. È questo lo spartito tattico del 4-2-3-1: Hubinek e Soucek a fare la legna in mezzo al campo(nel vero senso della parola, dato che i giocatori cechi sono sempre piuttosto duri sui contrasti) e poi veloci verticalizzazioni proprio su Schick oppure su capitan Travnik che parte da dietro. Piuttosto casuale arriva la prima occasione dell'Italia con Bernardeschi che si ritrova a tu per tu con Zima dopo un rimpallo, ma calcia troppo centrale. Un errore pesante; tanto più che dopo non molto la Repubblica Ceca passa: solito lancio in avanti, torre di Schick che attiva Travnik che, favorito dallo scivolone di Rugani, arriva di corsa fino al limite dell'area di rigore da dove infila Donnarumma con un chirurgico destro.
La rincorsa al risultato si fa quanto mai ardua. Gli azzurrini non rischiano mai una giocata che possa spaccare la partita, l'agonismo degli avversari fa il resto. L'ordine e la tattica prevalgono nel campo ceco. E infatti l'unica occasione degna di nota capita sui piedi di Petagna, nel momento in cui i cechi si erano disuniti per qualche momento a seguito delle proteste per Jankto rimasto a terra. A cavallo tra i due tempi Di Biagio cambia qualcosa nello schieramento tattico accentrando Bernardeschi e allargando Grassi fin sulla linea dei trequartisti. Il peso offensivo è certamente maggiore e il talento della Fiorentina si giova della nuova posizione, più vicina alla porta(e a Berardi). È lui a impegnare il portiere nel primo intervento della ripresa. Ma ancora una volta è importante l'ingresso di Chiesa che dà una scossa positiva all'Italia. Sulla fascia sinistra diventa imprendibile e dà costanti pensieri a Havel. L'ottimo centrale Simic invece salva da pochi passi anticipando Rugani già pronto al tap-in. Ma poco dopo arriva il meritato pareggio: finalmente Cataldi verticalizza premiando il taglio di Berardi che in due tempi mette in rete di testa. Il ferro si deve battere finché è caldo e così l'Italia prova a ribaltare il match. Petagna non arriva per questione di centimetri sul cross basso di Chiesa; poco dopo sempre lo stesso attaccante sciupa tentando il pallonetto su servizio di Berardi. E come nelle migliori tradizioni, arriva la beffa. Confezionata da due subentrati: Chory protegge palla e scarica per l'accorrente Havlik che in area di rigore non perdona. E una doccia fredda: e un altro potentissimo getto si abbatte sugli azzurri poco dopo quando Luftner calcia da distanza siderale e trova l'angolino alla sinistra di un non perfetto Donnarumma. La dura legge del gol si abbatte sulla nostra under 21 che esce sconfitta per 3-1. La nostra nazionale non ha giocato bene, o almeno non al massimo delle sua possibilità. Nel primo tempo la squadra non ha trovato le giuste soluzioni in avanti con un Bernardeschi che ha ancora faticato enormemente e un centrocampo spesso in difficoltà. Meglio nella ripresa dove però serviva più cinismo. Quello che ha avuto la Repubblica Ceca: una squadra quadrata, aggressiva e che ha accentuato con il suo gioco, a tratti duro, a tratti veloce, tutti quei difetti che l'Italia aveva palesato nella prima gara contro la Danimarca. E se Schick non ha segnato(ma ha dato il suo contributo), ci ha pensato l'ottimo Travnik, capitano coraggioso e giocatore di grande qualità.
Ora il cammino per i ragazzi di Di Biagio si complica enormemente: servirà vincere contro la Germania, ma potrebbe anche non bastare.

Tabellino e pagelle

Repubblica Ceca 3-1 Italia: 24' Travnik, 70' Berardi, 80' Havnik, 86' Luftner
Repubblica Ceca(4-2-3-1): Zima 6,5; Havel 5,5, Simic 7, Luftner 7, Holzer 6; Hubinek 6,5(79' Chory 6,5), Soucek 6,5; Jankto 5,5, Travnik 7,5, Hasek 6,5(67' Havlik 6,5); Shick 6,5(83' Sacek s.v.); Lavicka 7
Italia(4-3-3): Donnarumma 5,5; Conti 5,5, Ferrari 6,5, Rugani 5,5, Calabria 6; Cataldi 5,5(84' Cerri s.v.), Pellegrini 5, Grassi 6(53' Chiesa 6,5); Berardi 6,5, Petagna 5, Bernardeschi 5(76' Gagliardini 5,5); Di Biagio 5