Serie A, i migliori 5 portieri

Facciamo un consuntivo di fine stagione per quanto riguarda la serie A. Come l'anno scorso ecco la classifica dei migliori 5 portieri secondo Incontropiede.


5) Stefano Sorrentino: 38 anni e non sentirli. Il portiere del Chievo non finisce mai di stupire. Nonostante sia stato un anno molto propizio ai giovani, anche italiani, in tutti i ruoli, il suo nome c'è nella classifica dei migliori portieri del campionato: un riconoscimento per un estremo difensore molto spesso, a torto, sottovalutato. In estate è tornato a Verona dopo l'esperienza di Palermo e, ritrovato un clima decisamente più sereno che in Sicilia(almeno dal punto di vista societario), ha anche ritrovato la miglior forma. Davvero un eccezionale esempio di longevità sportiva per Sorrentino che in più di un'occasione si è dimostrato decisivo per sbarrare la strada agli attacchi avversari.
I palloni che ha dovuto raccogliere dal fondo della rete sono 52, un numero niente male, considerando che non gioca in una delle squadra di prima fascia del campionato. La ciliegina sulla torta? La partita di Roma, contro la Lazio al ritorno nella quale ha messo in campo una prestazione straordinaria condita da grandi parate e che è valsa alla fine la vittoria griffata Inglese per i clivensi.

4) Samir Handanovic: un grande classico anche lui. Nella stagione sfortunata e travagliata dell'Inter uno dei pochi a salvarsi è certamente lui, il portierone. Ancora una volta lo sloveno ha protetto i suoi da inevitabili tracolli e ha consentito alla squadra nerazzurra di poter aspirare all'Europa fino a poche giornate dal termine. Pochi errori e tanti interventi decisivi: sia per far vincere i suoi, sia, molto più spesso, per limitare i danni. Esplosivo tra i pali, si esalta quando gli attaccanti avversari sfidano la sua reattività. Rimasto per conquistare l'accesso in Champions è rimasto un'altra volta deluso. Se anche la prossima stagione l'Inter dovesse continuare su questa linea di mediocrità non è esclusa una sua partenza per lidi più soddisfacenti dal punto di vista sportivo.

3) Gianluigi Donarumma: ad appena 18 anni(compiuti nel corso del campionato), è già da un anno e mezzo a questa parte il portiere titolare del Milan. Prodotto del vivaio rossonero, ha rubato il posto a Diego Lopez in un freddo pomeriggio autunnale del campionato scorso e ha impressionato tutti per maturità e prestanza atletica. La fila degli ammiratori e dei pretendenti è già lunghissima. Lui giura amore eterno ai colori rossoneri, ma il suo agente, Mino Raiola(un nome, una garanzia) tratta tra proposte d'ingaggio milionarie dall'Inghilterra e gli sforzi economici della nuova proprietà che ne vorrebbe fare la pietra angolare del nuovo corso. Intanto però il suo rendimento in campo non ne risente. Al netto di qualche sbavatura, le grandi parate sono state moltissime, e spesso decisive. Per citarne due, quella contro il Pescara e quella contro la Juve a Khedira. Entrambe a San Siro, entrambe per salvaguardare il minimo vantaggio di 1-0, entrambe all'ultimo respiro.
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Ma anche molti altri attaccanti sono stati fermati dai suoi guantoni, come Belotti alla prima giornata a cui ha parato un rigore decisivo sempre all'ultimo secondo. Ipnotizzato com'è succe sso ad altri epigoni come Ljajic o Ilicic nel corso dell'anno. Numeri impressionanti per un portiere giovanissimo e con ampi margini di miglioramento. Che cercherà la sua consacrazione l'anno prossimo.

2) Wojcech Szczesny: nel caldo ambiente romano è sbarcato l'anno scorso un freddo portiere polacco. Infatti il primo periodo non è stato da tramandare ai posteri.
Poi però, appena si è adattato, ha messo in mostra tutte le sue qualità da leader della difesa. Molto reattivo e con i riflessi sempre pronti, ha affinato la tecnica di uscita per far fronte a diversi difetti della retroguardia giallorossa. In particolare per bloccare gli attaccanti avversari che non di rado si sono trovati di fronte a lui a seguito di rapidi contropiede. La mossa tattica di Spalletti ha aggiustato le cose, soprattutto dietro, con il pacchetto a 3 difensori(Rudiger, Fazio e Manolas), veri pretoriani dell'area di rigore. Ma il lavoro per il portiere polacco non è diminuito. Ma Szczesny ha sempre dimostrato sangue freddo e determinazione portando punti alla causa con interventi spesso decisivi

1) Gianluigi Buffon: ci sono poche parole o aggettivi per descrivere un portiere che, alla soglia dei 40 anni, scrive la storia vincendo il sesto scudetto consecutivo e rimanendo uno dei migliori al mondo del suo ruolo(in coabitazione con Neuer). L'estremo difensore bianconero quest'anno non ha dovuto dare una scossa ai suoi(come fece dopo la partita contro il Sassuolo l'anno scorso), perché la Juve sin dall'inizio si è dimostrata una corazzata solidissima. Ma la sua importanza nello spronare il gruppo nei momenti più complicati e il suo carisma anche e soprattutto durante le partite si è sempre visto.  Quest'anno forse meno parate da ricordare e da attaccare nell'album dei ricordi(forse il meglio se l'è tenuto per la Champions),ma una sicurezza complessiva che emana da ogni intervento, da ogni uscita. Il suo erede forse si è trovato, forse no. Sarà comunque un portiere diverso, perché di Buffon ce n'è uno solo.