Europa League allo United: vincono Mourinho e l'esperienza

Vista per voi

Stoccolma: la capitale della nazione di Zlatan Ibrahimovic; Ajax: la prima grande squadra di Zlatan Ibrahimovic con la quale si è fatto conoscere e apprezzare da giovanissimo; Manchester United la squadra attuale di Zlatan Ibrahimovic. Ma chi manca nella tenzone è proprio lui, lo svedesone nella partita che sembrava preparata e apparecchiata per lui, per la sua prima vittoria europea; e invece, ironia della sorte, Ibra è stato fermato da un infortunio maledetto al ginocchio che non lo ha fatto presenziare all'evento.

Ma anche senza lui, leader in pectore, la squadra si responsablizza ed entra in campo per vincere. Mourinho percepisce l'importanza della gara: ne ha viste e vinte tante così e sa come si giocano. Dentro i migliori, soprattutto nell'interpretazione della gara: Herrera davanti alla difesa, Smalling e l'ex Blind coppia centrale e Rushford in avanti per mettere alla frusta la difesa avversaria con la sua velocità. Di contro l'Ajax è una squadra gloriosa, con una storia costellata di successi che è tornato a vivere una serata come questa. E lo ha fatto in linea con la sua tradizione, con tanti giovani talentuosi cresciuti in casa: dal talentino in attacco Dolberg, ai centrocampisti Klassen e Schone al classe '99 De Ligt, il più giovane calciatore a disputare una finale europea. Infatti nelle fasi iniziali paga ed è contratto con il Manchester più aggressivo in pressing. Gli inserimenti dei centrocampisti danno un senso al gioco sulle fasce con la fisicità di Pogba e Fellaini che mette a dura prova i difensori olandesi sui cross.
Il primo pericoloso tiro in porta è però di Traorè che si libera in area di rigore, ma calcia addosso a Romero. La tattica United però paga e al 18' grazie a un po' di fortuna passa in vantaggio: recupero palla in zona pericolosa con la palla che arriva a Pogba al limite dell'area di rigore, il francese non ci pensa due volte e il suo tiro colpisce Sanchez che devia involontariamente ingannando Onana. Da qui parte il saggio difensivo scritto e coordinato da Mourinho e applicato alla perfezione dai suoi. Non c'è spazio fra le linee con i centrali dell'Ajax che devono portare palla fino alla trequarti campo avversaria, trovando di rado sbocchi offensivi convincenti. Anzi in contropiede è Valencia a mettere paura ai lanceri con il suo tiro potente, ma centrale. Il primo tempo quindi si chiude così. E la ripresa immediatamente mette un'altra pietra pesantissima sul cammino ajacide. Sul primo calcio d'angolo della frazione in area Mkhitarian anticipa in acrobazia Veltman e da pochi passi mette alla spalle ancora di un incolpevole Onana. Un raddoppio che ha il valore di una sentenza, nonostante la generosissima pressione offensiva degli uomini di Bosch. Ma il problema è sempre quello: la dedizione difensiva del Manchester è totale; Darmian e Valencia inibiscono Traorè e Younnes, in mezzo al campo il solo Ziyech trova isolati spunti di luce ancorchè confusionari. Appena un giocatore dell'Ajax è in zona pericolosa, c'è un sistematico raddoppio della marcatura. E col passare dei minuti si affievoliscono anche le forze. A un minuto dalla fine entra anche Rooney che probabilmente lascerà i Red Devils. Ma lo fa da capitano vincente. Da capitano che alza un altro trofeo europeo per una squadra a digiuno di affermazioni internazionali da troppo tempo. Lo fa vincendo una finale meritatamente. Mourinho si afferma in un'altra finale. Il tecnico portoghese le sa giocare, è fuori di dubbio; e soprattutto le sa preparare.
Ieri sera il Manchester ha dominato l'Ajax non dal punto di vista del gioco, ma della mentalità: voleva vincere e ci è riuscito. Così gli inglesi spezzano il dominio del Siviglia e delle spagnole in Europa tout court(l'ultima squadra non spagnola a vincere una competizione europea fu il Bayern Monaco nel 2013) e nella settimana più difficile per Machester portano un raggio di speranza alla città intera.

Tabellino e pagelle

Ajax 2-0 Manchester United: 18' Pogba, 48' Mkhitarian
Ajax(4-3-3): Onana 6; Veltman 5,5, Sanchez 5,5, De Ligt 6,5, Riedewald 5,5(82' De Jong s.v.); Klassen 5, Schone 5,5(70' Van de Beek 5,5), Zyiech 6; Traorè 6, Dolberg 5(62' Neres 6),Younnes 5,5; Bosch 6,5
Manchester United(4-3-3): Romero 6; Valencia 6,5, Smalling 6,5, Blind 6,5, Darmian 6,5; Fellaini 6,5, Herrera 6,5, Pogba 6,5; Mata 7(90' Rooney), Rushford 5,5(85' Martial s.v.), Mkhitarian 7(69' Lingard 6); Mourinho 7,5