Brilla il Real,scintilla Ronaldo, offuscato l'Atletico

Vista per voi

Quando le partite contano Ronaldo scende in campo. Nella semifinale di andata di Champions, nel derby di Madrid, si prende la scena e avvicina i suoi alla finale che sarebbe la terza in quattro anni. Ma la larga vittoria nel derby cittadino è una prova di forza del Real in tutti i settori con Ronaldo punta di diamante a splendere nella meravigliosa corona del Bernabeu.
Prima mossa decisiva di Zidane: Varane recuperato in extremis e subito buttato in campo al centro della difesa a fianco di Ramos; seconda mossa decisiva: l'inserimento ancora una volta di Isco che, partendo dalla fascia destra, ha avuto sempre grande libertà di movimento dando pochi punti di riferimento. La difesa dei colchoneros è così andata in difficoltà anche a causa dell'assenza dell'esperto Juanfran e di Ronaldo, sempre bravo ad affiancare Benzema. E a sbloccare la partita ci pensa proprio il portoghese che è il più lesto di tutti a catapultarsi sul pallone messo in mezzo da Casmiro: Savic viene bruciato in partenza e Oblak non può farci nulla. Il predominio blancos è netto e i rivali cittadini non riescono a uscire dalla propria metà campo per l'aggressività e il pressing in mediana. I portieri verso il 20' vengono chiamati entrambi ed entrambi rispondono presente: prima Oblak è provvidenziale su Varane di testa, poi Navas è ottimo a tuffarsi tra i piedi di Gameiro lanciato a rete. ma sono solo sprazzi ospiti. Perché appena Ronaldo riceve la sfera, tutto il Real si attiva pericolosamente e Benzema sfiora il gol con una spettacolare girata. Il primo tempo in sostanza poi si chiude con un tentativo di Godin su uno schema da calcio piazzato e l'infortunio muscolare di Carvajal che lascia il posto a Nacho nella ripresa.
Nel secondo tempo l'Atletico prova a giocare di più con la palla fra i piedi. La verticalizzazione è sempre l'arma preferita dagli uomini di Simeone, ma la difesa del Real fa sempre buona guardia e neanche gli esterni danno sfogo all'azione con un Carrasco ben marcato e Koke troppo evanescente. Torres e Gaitan non cambiano gli equilibri, ma li cambia a poco meno di 20 minuti dal termine ancora Cristiano Ronaldo che si trova la palla sui piedi dopo un rimpallo e trova subito la coordinazione vincente per battere con un potente destro sotto la traversa il portiere avversario. L'Atletico sparisce così dal campo e lascia ancor più spazio ai contrattacchi blancos. Che sono di nuovo letali a pochi minuti dal termine e ancora con Ronaldo che è appostato in area sul cross di Vazquez e può controllare e battere a rete per la terza volta. Si porta così a casa il pallone il campione portoghese e aggiorna la sua straordinaria statistica: sono 103 i gol realizzati in Champions League, di cui 52 nelle fasi a eliminazione diretta; è inoltre il primo giocatore a realizzare due triplette consecutive in Champions, un dato che ha ancora più valore se si guardano gli avversari.
Ma sarebbe scorretto parlare solo della sua prestazione. In campo si è vista una grande squadra con una sicurezza tecnica da prima della classe. Kroos e Modric hanno orchestrato alla perfezione tutte le azioni, Casemiro ha ben fatto i compiti di diga che gli sono stati assegnati e la difesa ha retto bene anche contro i veloci attaccanti avversari. Ma l'Atletico è stato veramente irriconoscibile. Dove sono finite la grinta e la rabbia che hanno portato così in alto la squadra di Simeone? Griezmann oggi è sembrato un pesce fuor d'acqua così come Gameiro, mentre anche i senatori da Koke a Gabi e Godin hanno fatto troppo poco. Nel ritorno, si sa, può succedere di tutto, ma la semifinale sembra aver preso la strada blanca.

Tabellino e pagelle

Real Madrid 3-0 Atletico Madrid: 10'-73'-86' Ronaldo
Real Madrid(4-3-3): Navas 6,5; Carvajal 6,5(45' Nacho 6,5), Varane 7, Sergio Ramos 6,5, Marcelo 7; Kroos 6,5, Modric 6,5, Casemiro 6,5; Isco 6,5, Benzema 6, Ronaldo 8; Zidane 7,5
Atletico Madrid(4-4-2): Oblak 6; Hernandez 5, Godin 5,5, Savic 5, Filipe Luis 6; Koke 5, Gabi 5, Saul 5,5(57' Gaitan 5), Carrasco 5,5(67' Correa 5,5); Griezmann 5, Gameiro 5(57' Torres 5); Simeone 5