Napoli e Juventus si dividono la posta in palio al San Paolo

Vista per voi

Il San Paolo si riveste dell'abito delle grandi occasioni dopo la partita contro il Real Madrid. Ma nel primo dei due ravvicinati round contro la Juve(l'altro, di coppa Italia, ci sarà mercoledì) non ci sono né vincitori, né vinti. Non il fischiatissimo ex Gonzalo Higuain(inibito da Koulibaly) che non ha segnato e ha avuto decisamente poco spazio; non il Napoli che ha giocato meglio degli avversari ma non ha trovato la zampata vincente.

Allegri porta tutti a Napoli, ma non rischia dall'inizio gli acciaccati Dybala e Cuadrado inserendo Lemina sulla trequarti e Marchisio in mediana, con Pjanic dietro Higuain. Proprio il bosniaco mostra la sua classe nel precoce vantaggio bianconero, frutto del tempismo e delle capacità di inserimento di Khedira. Il tedesco dopo 8 minuti raccoglie una palla ai trenta metri e, dopo un triangolo con l'ex Roma si trova in posizione ideale per battere con un tiro ravvicinato Rafael. Higuain prova a scrollarsi di dosso tensione e avversari, ma il suo cross basso viene prontamente intercettato da Koulibaly prima che diventi pericoloso. Colpito a freddo, il Napoli ha bisogno di qualche minuto per carburare. Sbaglia la Juve a non provare a colpire nuovamente perché la squadra di Sarri sfrutta sempre di più il suo pressing organizzato e la sua qualità offensive per far male.
I bianconeri però sono schierati molto bene in difesa, come di consueto e allora le occasioni nascono dalle rare disattenzioni in disimpegno. Hamsik però nel primo tempo in due occasioni svirgola malamente fallendo delle ghiotte chance. Un altro modo per superare l'attenta guardia alla porta di Buffon è quello dell'azione personale dei due folletti Mertens e Insigne. Per il belga e l'italiano una serpentina a testa che fa trattenere il fiato al San Paolo, ma che non si traduce nel sospirato gol del pari. L'intervallo è quanto mai provvidenziale per la Juve per tirare il fiato. Ma la ripresa non produce novità sul piano tattico. Solo nei primissimi minuti i bianconeri si affacciano con pericolosità in avanti, ma Lemina sciupa un'occasione dimostrando che in quel ruolo è solo adattato. Sarri prova a inserire Zielinski per trovare spazi tra le linee, ma più del polacco è qualche inusuale errore di disattenzione della mediana torinese a crearli. Come nell'occasione del meritato pareggio partenopeo. Altra azione di grande qualità con Mertens che riceve da Hamsik e gli restituisce palla nel corridoio lasciato libero da Bonucci e attaccato in maniera implacabile dallo slovacco. Sospinti dal pubblico, gli azzurri sfiorano il sorpasso ancora mettendo pressione alla Juve. Asamoah pasticcia e per poco Mertens non ne approfitta prendendo il palo da posizione impossibile dopo un rimpallo con Buffon. Cuadrado entra per sparigliare le carte, Rog per dare più brio alla manovra. Ma la stanchezza prevale e, pur se il Napoli tiene la palla, non riesce a verticalizzare con efficacia. L'ultimo brivido lo regala Callejon il cui cross di testa attraversa tutta l'area piccola e non c'è nessuno che accorra. Alla fine la Juve con tanto pragmatismo e un po' di buona sorte ottiene quello che cercava: non perdere in una delle trasferte più ostiche del campionato. Qui i bianconeri dal 2007-08 a oggi hanno vinto soltanto una volta.
Il vantaggio sulla Roma rimane se non rassicurante almeno cospicuo e si è passati indenni a un esame difficile. Il Napoli rimane con l'amaro in bocca. La partita di oggi poteva essere vinta; il gol preso a freddo è stato pesante, ma la squadra ha reagito bene. Ma questo è stato solo l'antipasto in vista del ritorno delle semifinali di coppa Italia di mercoledì.
Napoli 1-1 Juventus: 8' Khedira, 60' Hamsik
Napoli (4-3-3): Rafael 6; Hysai 6, Koulibaly 6,5, Albiol 6,5, Strinic 5,5(78' Ghoulam s.v.); Allan 6,5(68' Zieliski 6), Jorginho 6, Hamsik 7(76' Rog s.v.); Insigne 7, Mertens 6,5, Callejon 6; Sarri 6,5
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6; Lichtsteiner 6, Bonucci 5,5, Chiellini 6, Asamoah 5,5; Khedira 6,5, Marchisio 6,5(80' Dybala s.v.); Lemina 6(61' Cuadrado 5,5), Pjanic 6,5(81' Rincon s.v.), Mandzukic 5; Higuain 5; Allegri 6,5