La Juve lascia a secco il Barcellona: ed è semifinale

Vista per voi

La forza del gruppo contro la qualità dei singoli, la tenacia contro la remuntada, un muro difensivo contro un muro di bandiere e cori fatali per molti, ultima vittima illustre lo sciagurato PSG che proprio con la sua sconfitta per 6-1 aveva alimentato il mito delle rimonte impossibili catalane. Ma qua di rimonte non ce ne sono, neanche l'ombra. I tifosi del Barcellona non ci hanno mai potuto sperare concretamente e hanno dovuto veder scorrere il tempo senza che il risultato cambiasse.

Una grande Juve che ha fatto una partita di attenzione estrema con un primo tempo in cui ha cercato di attaccare e segnare un gol e una ripresa in cui ha tirato i remi in barca e ha usato tutti gli altri strumenti per respingere l'assalto avversario. Questa scelta di Allegri è significativa: la Juventus inizia pressando altissimo il Barcellona partendo da Ter Stegen. Questo permette di non schiacciarsi immediatamente all'indietro e fa capire ai padroni di casa che non sarà un continuo catenaccio. Infatti la prima occasione è sui piedi di Higuain che appena entrato in area di rigore scarica un potente destro a lato.
Pronta la risposta di Messi che sempre di destro fa tremare Buffon ma il suo tiro sfiora il palo. Ma è l'unico reale brivido per i bianconeri che riescono a coprire bene tutti gli spazi e a ripartire con ordine e pulizia. Anzi rimane un po' di rammarico per qualche situazione di contropiede che poteva essere condotta meglio. Importantissimo in questa fase è Cuadrado che riesce a superare l'uomo e a percorrere la fascia con velocità e sacrificio; e anche Pjanic è efficacie nella regia, a tratti lenta, ma di qualità. Ancora Higuain sul finire del tempo viene servito proprio dal bosniaco, ma non riesce a calciare con forza verso la porta. Il dispendio di forze è notevole e nel secondo tempo la Juve accusa il colpo. Messi e Neymar salgono in cattedra e tra slalom e tiri dal limite sfiorano la rete. Anche su punizione però la Pulce non punge mandando alto. Buffon non è irreprensibile su un angolo, ma ancora l'argentino lo grazia a porta praticamente sguarnita. Dall'altra parte gli ospiti ripartono sempre meno, ma quando lo fanno sono pericolosi visto che il Barcellona è scoperto visti gli ingressi di Alcacer e Mascherano. Piquè si stabilizza nella metà campo avversaria dando sostegno a Suarez al centro dell'area, Allegri sceglie Barzagli e Lemina per coprirsi e dare il cambio a Dybala e Cuadrado, esausti. Nei minuti finali Mascherano sfiora la palla, ma Buffon è attento e addirittura ancora in contropiede la Juve potrebbe far male. Ma va bene così e i bianconeri escono con i sorrisi più splendenti rispetto a due anni fa in finale. Piange Neymar e tutto il Barcellona: stasera i blaugrana hanno prodotto il massimo sforzo per conseguire una seconda storica rimonta, ma hanno sbattuto veramente contro un muro invalicabile. Quello della Juve che in questa Champions ha subito solamente due reti. E ora in semifinale la testa di serie è lei.

Tabellino e pagelle

Barcellona 0-0 Juventus
Barcellona(4-3-3): Ter Stegen 6,5; Sergi Roberto 6,5(78' Mascherano 6), Piquè 6, Umtiti 6, Jordi Alba 5,5; Rakitic 5,5(58' Alcacer 5), Busquets 6, Iniesta 5,5; Messi 5,5 Suarez 5, Neymar 6,5; Luis Enrique 5
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6; Dani Alves 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5, Alex Sandro 6; Khedira 6,5, Pjanic 6,5; Cuadrado 7(84' Lemina s.v.), Dybala 6(75' Barzagli 6), Mandzukic 6,5; Higuain 5,5(88' Asamoah s.v.); Allegri 7