Europa League: i verdetti della trentunesima

Arrivati alla trentunesima giornata di campionato i verdetti cominciano ad essere pesanti. Soprattutto nella corsa all'Europa, ogni punto perso, ogni passo falso può compromettere gli obiettivi di una squadra. Al momento sono i posti per l'Europa League a scaldare la Serie A, visto che Juve e Roma sono saldamente in zona Champions, e il Napoli al terzo posto (salvo un finale di stagione clamoroso dell'Atalanta) deve guardarsi solamente dall'ottimo stato di forma della Lazio, in quarta posizione.
Questo discorso sarà sicuramente uscito fuori nello spogliatoio del Milan, vista la grande vittoria dei rossoneri sul Palermo nella gara delle 15. I padroni di casa passeggiano su una squadra in crisi nera (1 punto in 8 gare) e chiudono il match sul 4-0. Solo una squadra in campo: i ragazzi di Montella chiudono in 20 minuti (Suso al 6'; Pasalic al 19') una partita che non si riapre più, e lascia spazio solo al gol di Bacca e al poker finale di uno scatenato Deulofeu. Il Milan si riprende dopo il brutto pareggio di Pescara e, guadagnando 6 punti in tre gare sull'Inter, sorpassa i cugini al sesto posto in classifica. La sesta posizione, però, verrà ridiscussa sabato, in occasione del derby della Madonnina. Crisi improvvisa per la squadra di Pioli: la sconfitta in casa con la Roma sembrava solo un ineluttabile incidente di percorso contro una squadra oggettivamente più forte, e infatti Icardi&co. avevano centrato 7 punti nelle successive tre gare; ma nelle ultime due c'è stato un crollo inaspettato. Dapprima subiscono la rimonta della Sampdoria in casa, poi la provano a Crotone in seguito alla doppietta di Falcinelli, ma senza successo. uno-due che varrà i preziosissimi tre punti in chiave salvezza, e la reazione degli avversari non riesce a recuperare il doppio svantaggio: solo d'Ambrosio va in gol al 65' riaccendendo le speranze dei tifosi; la grande mole di gioco che sviluppano i nerazzurri non porta che a un palo e ad un altro paio di occasioni sprecate.
L'attaccante rossoblù stordisce l'Inter con l' Nel launch match la Viola impatta a Genova, prima contro la maratona che intasa la città causando un ritardo di 20 minuti del fischio iniziale, e poi, al termine dei 90' di gioco, contro una Sampdoria che riesce a dare molto filo da torcere. La difesa della Fiorentina, fin troppo alta, si fa battere alla prima imbucata da Bruno Fernandes che sblocca al 5'. Ci vogliono 55 minuti agli ospiti per pareggiare grazie allo stacco di Rodriguez su corner di Borja Valero. La partita è molto piacevole e aperta, malgrado l'alta temperatura, e la Samp si porta di nuovo in vantaggio al 71' con Alvarez che sfrutta la bellissima iniziativa di Schick e l'errore di Tatarusanu, beffato sul primo palo. A un minuto dal recupero è poi Babacar a suggellare una grande prestazione col 2-2 finale; Viviano, che commette un errore sul bel tiro da fuori del senegalese, si fa perdonare all'ultimo secondo, salvando il risultato col piede sinistro ancora sul tentativo di Babacar. Il pareggio allontana la Fiorentina dalla zona Europa, considerando i 3 punti di distacco dall'Inter in settima posizione e i 5 dal Milan in sesta.