Doppietta di Higuain al Pescara: allontana la Roma e avvicina il Barcellona

Vista per voi

Si chiude una settimana di grandi soddisfazioni per la Juve. Tre vittorie in altrettante partite, due in campionato e una in Champions. La notte magica della stadium in cui la stella di Dybala e compagni ha brillato nel tris al Barca, e il sole cocente che ieri pomeriggio ha offuscato un po le idee degli Allegri boys, ma non ha impedito un'altra vittoria e l'allungo, forse decisivo, sulla Roma a +8.

Ma non era scontato ritrovare energie e convinzione dopo l'impresa europea. Così dentro 6 giocatori nuovi con una linea difensiva completamente cambiata portiere compreso. E il Pescara di Zeman(per cui la sfida alla Juve non è come le altre) ha fatto capire che la vittoria non sarebbe stata regalata: dopo 15 secondi primo tiro verso Neto ad opera di Brugman dal limite dell'area di rigore. E nei primi minuti gli abruzzesi mettono in difficoltà una Juve che non entra immediatamente in partita. Troppi passaggi sbagliati dai bianconeri, molti per sufficienza; Mandzukic non ha il solito mordente, Pjanic sembra aver esaurito le pile. E se il Pescara non arriva più di qualche volta davanti al portiere lo si deve a Rugani, baluardo irreprensibile della retroguardia. Ma basta poco ai campioni d'Italia per scrollarsi di dosso l'apatia e passare in vantaggio. Tiro di Cuadrado, la respinta d Fiorillo viene raccolta dallo stesso colombiano che serve Higuain a porta sguarnita. Il Pipita non deve far altro che appoggiare in porta per il vantaggio. Sbloccata la partita è un'operazione di controllo  per i bianconeri che sfruttano qualche disattenzione dei biancoblu e i loro limiti tattici. La pressione alta infatti non è adeguatamente sostenuta da una linea difensiva bloccata, e quindi ci sono tanti spazi tra le linee. Dove ovviamente Dybala può far girare la squadra a suo piacimento. Da segnalare anche un suo filtrante in area per Higuain che da posizione decentrata fa un sombrero a Coda e poi tira con Fiorillo costretto alla respinta in corner. E poco dopo arriva anche il raddoppio: Azione tra i due centravanti con Mandzukic che fa la sponda di testa ancora per l'argentino che accorre sfruttando ancora una dormita dei centrali pescaresi. Il doppio vantaggio è un margine rassicurante con cui andare al riposo, e nella ripresa Allegri riparte con Rincon al posto di Pjanic. Ma la Juve viene spaventata da Dybala che dopo un contrasto con Muntari rimane a terra toccandosi la caviglia.
Il talento argentino esce anche in previsione della sfida del Camp Nou di mercoledì ed entra Sturaro. Proprio il neo entrato conferma di avere ottimi tempi di inserimento poco dopo, ma Fiorillo è provvidenziale nel distendersi ed evitare il tris. Ma alla Juve basta così ed esce da Pescara con un risultato meno rotondo dell'ultima volta(6-1 nel 2012), ma ugualmente importante ai fini della classifica. A 6 giornate dalla fine i bianconeri hanno un vantaggio di 8 punti sulla Roma: bastano 3 vittorie e 2 pareggi. Allegri rimane pragmatico: sa che l'obbiettivo è vicino, ma non raggiunto. E in questo momento dell'anno bisogna rimanere tutti più che concentrati.

Tabellino e pagelle

Pescara 0-2 Juventus: 23'-43' Higuain
Pescara(4-3-3): Fiorillo 6,5; Zampano 5, Campagnaro 5, Coda 5, Biraghi 5,5; Muntari 5,5, Coulibaly 6, Bruno 5,568' Bahebeck 5,5); Memushaj 5,5, Caprari 6, Brugman 6(78' Verre s.v.); Zeman 5
Juventus (4-2-3-1): Neto 6; Lichtsteiner 6,5, Barzagli 6, Rugani 7, Asamoah 6,5; Pjanic 5,5(46' Rincon 6), Marchisio 6; Cuadrado 6,5(88' Lemina s.v.), Dybala 6,5(53' Sturaro 6,5), Mandzukic 6; Higuain 7; Allegri 6,5