La Lazio ci mette l'anima: il derby è suo

Vista per voi

Guardando i poco più di 25.000 spettatori sugli spalti e la curva Sud mezza vuota, viene da pensare che per fortuna il derby in notturna ha passato la prova sicurezza; ma non ha passato certo quella dello spettacolo tra le curve, da sempre cornice d'eccezione al derby capitolino. Ed è quindi meglio guardare la partita che offre tanti spunti e tanto divertimento, soprattutto nel secondo tempo con le squadre più aperte.

E alla fine torna alla vittoria la Lazio dopo diversi anni in cui i biancocelesti uscivano sempre sconfitti dal derby. Soprattutto in maniera meritata: la Lazio ha giocato al massimo delle possibilità per tutto il match difendendosi all'occorrenza e pungendo con gli spunti dei singoli più talentuosi. Il buon momento di forma della Roma si è visto soprattutto nei primi minuti nei quali il Nainggolan straripante dell'ultimo mese(caricato dell'onore della fascia di capitano) trova diversi spazi per prendere palla e fluidificare il gioco. Ma dopo un primo momento con qualche scossa di troppo, la difesa della Lazio si assesta e tiene bene le posizioni: i difensori sono molto attenti e ci sono raddoppi sistematici su Dzeko e Salah che infatti vengono inibiti. E parallelamente cresce l'attacco laziale con Milinkovic bravo a portare palla spesso e Immobile bravo a tenerla anche lottando contro tutta la difesa avversaria. Il serbo è bravo al 21' quando si inserisce in area e anticipa Manolas di testa costringendo al tuffo Allison.
Se la Roma tiene più palla, la Lazio è brava a partire in contropiede, anche se non riesce in un paio di occasioni a concretizzare. Ma poco prima della mezz'ora, ecco che i biancocelesti passano: triangolo tra Milinkovic Savic e Anderson con quest'ultimo che, superato in velocità Fazio, mette in mezzo dove il primo si incunea perfettamente e segna il primo gol. Dzeko subito sfugge alla marcatura di De Vrij e ha la possibilità di pareggiare ma non la sfrutta. Così si va al riposo. E dall'intervallo esce fuori un'altra Roma. La squadra di Spalletti appare più stanca e le diverse partite importanti e tirate giocate nelle ultime settimane si fanno sentire. Un deludente Paredes lascia il posto a El Shaarawi e poco dopo Salah, inibito a dovere da Wallace, viene fatto uscire per Perotti. Ma il cambio lo azzecca Simone Inzaghi che inserisce Keita per un Anderson stanco e in calo fisicamente. La squadra laziale c'è e continua a mettere paura ai rivali cittadini. Parolo sfiora il gol con un gran destro da fuori, e Keita ci prova venendo murato da Manolas. Ma il senegalese si rivela decisivo quando bypassa il difensore greco con irrisoria facilità e mette dentro un cross basso che Immobile mette dentro coronando una partita magistrale. Il raddoppio fa esplodere il tifo laziale, in prevalenza, vista l'andata in casa. La Roma reagisce ancora rabbiosamente con un destro di Emerson che, deviato dalla difesa, costringe Strakosha a un gran intervento. Ma per i giallorossi c'è poco altro. La Lazio anzi rischia di arrotondare il punteggio con altre ripartenze. Alla fine vincono meritatamente i biancocelesti che, se non mettono un'ipoteca sul passaggio del turno, possono arrivare al ritorno consci della propria forza e consapevoli che la Roma si può fermare. Marcature asfissianti, velocità nei contropiedi, un allenatore che oggi ha azzeccato tutte le scelte.
Dall'altra parte una Roma stanca, partita bene ma che è calata troppo; forse voleva conservare un solo gol di svantaggio per concentrarsi sulla partita contro il Napoli e  giocarsi poi tutto al ritorno. Ma i derby non concedono scampo: mai

Tabellino e pagelle

Lazio 2-0 Roma: 29' Milinkovic Savic, 78' Immobile
Lazio(3-5-2): Strakosha 6,5; Bastos 6,5, De Vrij 6, Wallace 6,5; Basta 6,5, Biglia 7, Parolo 6,5, Milinkovic Savic 7,5, Lukaku 6,5; Anderson 6,5, Immobile 7,5; Inzaghi 8
Roma(3-4-1-2): Allison 6; Rudiger 5,5, Fazio 5, Manolas 5; Bruno Peres 5, Paredes 5, Strootman 6, Emerson 6; Nainggolan 6; Salah 5,5 Dzeko 6; Spalletti 5