Trionfo di Allegri e la Juve vola a Oporto

Vista per voi

Qualche anno fa quando Mourinho riuscì a ribaltare la qualificazione vincendo 2-0 a Stamford Bridge con i gol di due subentrati dichiarò che la buona sorte(leggi i magnanimi lombi per non scadere nel volgare) gli aveva dato una buona mano. E anche Massimiliano Allegri avrà almeno acceso un cero alla dea bendata dopo aver mandato in campo Pjaca e Dani Alves, in gol subito dopo; in un momento peraltro complicato e dove la sua autorità da allenatore era minata da alcune discussioni con i senatori.

E così la scelta coraggiosa di lasciare Bonucci in tribuna sarebbe passata al severo vaglio dell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Una partita complicata per la Juve che era attesa da un Porto pericoloso e, pur consapevole dell'inferiorità, battagliero. E l'inizio è ovviamente il linea con le aspettative del pubblico che spine la squadra a pressare alto. Brahimi ha la prima occasione, su punizione, ma calcia alto. Poi Pjanic sale in cabina di regia e amministra il gioco. Non ci sono grandi giocate, gli spazi sono stretti: prevale la voglia di non sbagliare. Chi la combina veramente grossa è però Alex Telles che nel giro di due minuti becca due gialli ineccepibili per falli cattivi e inutili.
Più di due terzi di gara da giocare in dieci per il Porto: Espirito Santo allora decide di difendersi togliendo Andrè Silva e mettendo un altro difensore, Layun. Posizionata così, la squadra di casa è solida ed è difficile trovare delle crepe nel sistema difensivo. Infatti solo dalla distanza i bianconeri si rendono pericolosi: unico tiro nei sedici metri è firmato Higuain con Casillas che si rifugia in corner. A inizio ripresa Dybala coglie un palo clamoroso dal limite dell'area. La Juve cresce, il Porto è più stanco e si abbassa ancor di più. Unico squillo è di capitan Herrera che su cross di Layun sfiora il palo alla sinistra di Buffon. Higuain prova la magia con un tiro a giro sul secondo palo. Ma alla fine la sblocca il neo-entrato Pjaca. Bravo a entrare, bravo a voler palla, bravo a farsi trovare al posto giusto sul rimpallo e ad insaccare nell'angolino basso. e a stretto giro di posta, Dani Alves concretizza in scivolata un bel cross di Alex Sandro sul secondo palo. Un uno-due devastante che taglia le gambe ai dragoni che anzi rischiano di crollare definitivamente sotto i colpi di Khedira che in anticipo su Casillas sfiora il palo e ancora di Pjaca che semina il panico in area senza trovare compagni liberi sul cross. Due gol in trasferta fatti e zero subiti: la Juve torna a Torino con un ottimo viatico in vista del ritorno. I bianconeri hanno capitalizzato al meglio la superiorità numerica con un doppio vantaggio che dà certo garanzie in vista del ritorno. Si è vista una buona squadra, anche in Europa. Equilibrata e coraggiosa che sa tenere palla e attacca senza paura. Bisogna ancora velocizzare il possesso per aggirare le difese più attente. Ma ora ci si gode il successo.

Tabellino e pagelle

Porto 0-2 Juventus: 72' Pjaca, 74' Dani Alves
Porto(4-3-3): Casillas 6,5; Pereira 5,5, Felipe 6, Marcano 6, Telles 4; Herrera 6,5, Danilo 5,5, Ruben Neves 6(61' Corona 6); Brahimi 6,5(73' Diego Jota 5,5), Andrè Silva 6(30' Layun), Soares 6; Espirito Santo 6
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6; Lichtsteiner 6,5(73' Dani Alves 7), Barzagli 6,5, Chiellini 6, Alex Sandro 6; Pjanic 7, Khedira 6,5; Cuadrado 5,5(67' Pjaca 7,5), Dybala 6(85' Marchisio s.v.), Mandzukic 6; Higuain 6; Allegri 8