Serata di gala per la Roma: poker alla Fiorentina

Vista per voi

Spostata al martedì a causa del sei nazioni di rugby che aveva to l'Olimpico domenica, Roma-Fiorentina si presentava come una partita importante, capace di dare una svolta, in positivo o in negativo, a entrambe le squadre.

Ed entrambi gli allenatori schierano dall'inizio due squadre per portarsi a casa la partita: Spalletti lancia, stante l'assenza di Perotti e Salah appena tornato, El Shaarawi a supporto di Dzeko, mentre Paulo Sousa schiera Bernardeschi, Borja Valero e Chiesa dietro Babacar. E la viola vuole pressare alto e scuotere le certezze della Roma. Il primo squillo è di Chiesa che imbeccato su un lungo lancio prova il pallonetto per scavalcare Szczesny ma senza successo. Ma la Roma risponde con Bruno Peres che in 10 minuti ha due chance: prima il suo tiro da fuori si perde a lato di un soffio, poi spreca un grandissimo assist no look di Nainggolan. I giallorossi crescono e costringono gli avversari alla difensiva. E non sempre la retroguardia ospite è irreprensibile, soprattutto sugli esterni.
La squadra di Sousa è in imbarazzo anche in disimpegno e infatti il vantaggio romanista nasce da un recupero palla di Dzeko che poi va a raccogliere anche i frutti del suo lavoro servito da un assist col contagiri di De Rossi. E il vantaggio frustra le ambizioni viola che nel secondo tempo è incapace di reagire. Al 58' Fazio sale in cielo e mette dentro il raddoppio. A quel punto la Roma comanda completamente le operazioni e si diverte. Il terzo gol è un saggio delle qualità del centrocampo: De Rossi innesca Strootman che di prima serve un pallone perfetto a Nainggolan. Il belga controlla con freddezza e batte Tatrusanu per la terza volta. E c'è il tempo anche per la quarta rete ad opera ancora di Dzeko che si conquista da solo la palla e segna la sua personale doppietta. Il poker della Roma è un risultato molto severo, ma non ingiusto verso una Fiorentina che nella ripresa è scomparsa colpevolmente dal campo. I viola hanno dimostrato oggi di essere ancora al di sotto del livello delle prime. I terzini non sono all'altezza e se Sanchez in quella posizione è totalmente inadeguato perché non ha né automatismi difensivi né passo, Chiesa deve crescere nella fase di ripiegamento. Se a ciò si aggiunge un centrocampo latitante e un Borja Valero con la luna storta, il quadro negativo è completo. Totalmente opposto è quello della Roma che senza Salah e Perotti trova altre soluzioni offensive. Il solito Dzeko ha movimentato le acque e trovato una soluzione, ma bisogna sottolineare la grande prova della mediana, De Rossi in primis.
Oggi anche la difesa ha sofferto poco e conferma il trend positivo del 2017(con l'unica eccezione di Genova). Domani la Juve potrebbe virtualmente arrivare a +7, è vero, ma la Roma deve pensare a sè stessa: ora arriva la parte decisiva della stagione e non si può sbagliare.

Tabellino e pagelle

Roma 4-0 Fiorentina: 39'-83'  Dzeko, 58' Fazio, 75' Nainggolan
Roma(3-4-2-1): Szczesny 6; Manolas 6,5, Fazio 7, Rudiger 6,5; Bruno Peres 6, Strootman 7, De Rossi 7(84' Paredes s.v.), Emerson Palmieri 6,5; Nainggolan 7(81' Grenier s.v.), El Shaarawi 6(89' Totti s.v.); Dzeko 8; Spalletti 7,5
Fiorentina(3-4-2-1): Tatarusanu 6,5; Sanchez 4,5, Gonzalo Rodriguez 5, Astori 6; Chiesa 5(78' Cristoforo s.v.), Vecino 5,5, Badelj 5,5, Oliveira 5,5(63' Ilicic 5,5); Borja Valero 5, Bernardeschi 5(73' Tello s.v.); Babacar 5,5; Sousa 5