Ventesima giornata in cinque punti

Cade ancora la Juve e consente a Napoli e Roma di accorciare: i prossimi incontri dei bianconeri sono impegnativi e questa giornata può rappresentare una svolta forse

  1. O Fiorentina: un canto si leva in quel di Roma, Napoli e Milano: o Fiorentina. E la risposta dei viola è a tono. Una bruttissima Juve viene strapazzata dalla prestazione migliore della squadra di Sousa che mette in campo fame, corsa e tanta qualità. La squadra ammirata l'anno scorso e troppo spesso latente quest'anno si è risvegliata dal lungo letargo e le ultime prestazioni al Franchi contro Napoli e Juventus sono da incorniciare. E rispetto alla gara contro i paternopei, Kalinic e compagni raccolgono meritatamente l'intera posta in palio. Badelj e Vecino sono padroni del centrocampo, Oliveira e soprattutto Chiesa signori delle fasce: i gigliati sono incontenibili e Kalinic si allontana dalla Cina per riavvicinarsi alla Fiesole. Dove sicuramente potrà togliersi maggiori soddisfazioni sportive. L'altra faccia della medaglia è la prestazione dei bianconeri che raccolgono la seconda sconfitta nelle ultime tre partite giocate. Pjanic neanche entra e a Dybala sembra mancare un punto di riferimento prezioso. Allegri prova a intasare la metà campo avversaria di attaccanti, ma alla fine deve raccogliere la quarta sconfitta in campionato, tutte in trasferta. Che la Juve deve fare di più non è una novità, ma dovrebbe cominciare prima che diventi una necessità.
  2. Le romane brutte, sporche e cattive: passo spedito per le romane, impegnate in sfide ostiche, ma entrambe vincenti. Udine non è un campo facile dove giocare e la Roma infatti ha dovuto sudarsi i tre punti. Nainggolan ha messo in discesa la partita, ma il rigore sparato alle stelle da Dzeko ha tenuto in bilico fino all'ultimo il risultato. Strootman è stato decisivo nel mezzo, così come i centimetri di Fazio per limitare il pericolo Zapata. E Spalletti sorride riportandosi momentaneamente a meno 1. La Lazio era impegnata all'Olimpico contro una delle squadre del momento: l'Atalanta di Gasperini. Che si è portata avanti con Petagna, non solo centravanti boa, ma anche attaccante col fiuto del gol. Una qualità che non è sconosciuta a Milinkovic Savic, al terzo gol in campionato, che sigla il pesantissimo pareggio quando ormai tutti si stavano infilando nel tunnel degli spogliatoi.
    Il bomber Immobile ha poi deciso la partita su rigore e siglando il secondo gol in due partite nel nuovo anno. E la squadra di Inzaghi si mantiene in zona Champions.
  3. Torino, non bastano 9 minuti: pronti via e il Torino in casa sembra cancellare il ricordo della sconfitta patita in coppa Italia con un avvio incredibile. E soprattutto con 9 minuti da stordimento. Prima Belotti sfrutta un tiro strozzato di Ljajic, poi Benassi una conclusione sporca di Iago Falque(e insacca di tacco). La ciliegina sulla torta potrebbe metterla Ljajic che però si fa parare il rigore concesso dopo grande galoppata di Barreca. Il Milan, colpito ma non ucciso, esce nella ripresa e pareggia i conti prima con Bertolacci e poi con Bacca. Per gli amanti delle coincidenze una partita dominata dalla lettera B, iniziale dei 4 cognomi dei marcatori; per i tifosi della nazionale una buona notizia. A rete ben 3 italiani, tutti giovani(il più anziano è il classe '91 Bertolacci) e azzurrabili. Belotti è un gran bomber, Benassi un centrocampista utilissimo, Barreca un terzino grintoso.
    Che Ventura prenda appunti.
  4. Inter di rimonta: se una volta è un caso, alla seconda non è una coincidenza. Quest'Inter ha carattere e lo dimostra ribaltando completamente il risultato per la seconda settimana di fila. Guai a dare i nerazzurri per spacciati. Ancora una volta, dopo il gol del solito Pellissier(un altro che è bene non dare per finito), Icardi e Perisic hanno trascinato i nerazzurri questa volta con un gol a testa. Pareggio dell'argentino e vantaggio firmato dal croato. E ciliegina sulla torta con Eder. Quinta vittoria di seguito per Pioli che si diverte sempre di più. Così come i tifosi.
  5. Divario sempre più ampio in fondo: in coda distanze che si ampiano. Il Pescara resiste un tempo, ma poi crolla sotto i colpi del Napoli firmati Hamsik, Tonelli e Mertens. Il Crotone cade in casa nella ripresa colpito da Dzemaili: la squadra di Nicola crolla sempre nella ripresa. Ma peggio fa il Palermo che viene travolto per 4-1 dal Sassuolo dove torna Berardi che sforna un assist al bacio per uno dei gol più belli della giornata, quello di Ragusa. Il punticini di Marassi è quindi prezioso per l'Empoli che allunga a 7 punti sulla zona pericolosa(anche se sbaglia un rigore con Mchelidze); così come importante è la larga vittoria in rimonta del Cagliari con un grandissimo Borriello.

Le partite

Crotone 0-1 Bologna
Inter 3-1 Chievo
Cagliari 4-1 Genoa
Lazio 2-1 Atalanta
Sassuolo 4-1 Palermo
Sampdoria 0-0 Empoli
Udinese 0-1 Roma
Torino 2-2 Milan