Juve a forza quattro e Lazio superata

Vista per voi

"Ai quattro là davanti con Pjanic a supporto? Ci ho pensato stamattina". Allegri liquida così, tra il serio e il faceto, il rischio che si è preso mandando in campo una squadra anche più offensiva di quella che molti avrebbero desiderato. Dopo la sconfitta di Firenze e l'inadeguatezza palese del 3-5-2, critici e tifosi si sarebbero accontentati di vedere Pjanic dietro le due punte e un centrocampo meno passivo.
Invece un'altra prova d'orgoglio della Juve, l'ennesima dopo una sconfitta subita, ha sorpreso tutti, ma non per il risultato, quanto per la formazione in campo. Higuain al centro dell'attacco supportato da Cuadrado, Dybala e Mandzukic(nelle vesti di instancabile ago della bilancia, impagabile); Pjanic al centro del campo a dettare le geometrie. E l'architettura ha retto, potendo contare su solide fondamenta. La Lazio invece si è dimostrata troppo passiva, quasi frastornata dall'atteggiamento super offensivo dei bianconeri. E questa mossa non ha tardato a dare i dividendi: al 5' una sventagliata sul settore sinistro premia Mandzukic che vince il match di testa(squilibrato a favore del croato per tutta la partita) con Patric e serve a Dybala una palla che l'argentino calcia col mancino. Il rasoterra è un autentico colpo di biliardo e Marchetti non riesce a evitare che termini in buca d'angolo. Non paghi i padroni di casa continuano a spingere e trovano il raddoppio nel giro di poco più di dieci minuti. Azione sulla fascia di destra, Cuadrado riceve il pallone e non trova opposizione. Il cross tagliente giunge a Higuain, o meglio il Pipita è il primo ad avventarsi in anticipo sul distratto De Vrij, ed è 2-0 Juve.
Milinkovic Savic prova a suonare la scossa tra gli uomini di Inzaghi che non riescono a rialzarsi. Quando i bianconeri abbassano un po' i ritmi, i biancocelesti provano a tirare la testa fuori dal guscio, ma creano pochi pericoli ad un inoperoso Buffon. Sul finire del primo tempo è anzi Bonucci che va vicino al 3-0 con una girata di destro che va di poco a lato. La ripresa continua su questa falsa riga. Pjanic ora si preoccupa di abbassare i ritmi e raccorda centrocampo e attacco. La sua partita è molto intelligente sai in fase di copertura, per non lasciar scoperta la mediana, sia in fase di costruzione dove la sua qualità mette spesso fuori causa il pressing avversario. La Lazio prova ad attaccare sulle fascie con l'inserimento di Djordjevice Lukaku, ma in contropiede soffre le accelerazioni bianconere. Come quando Dybala al 53' si trova da solo davanti a Marchetti ma fallisce l'opportunità. Gli ospiti più passa il tempo e più perdono fiducia affidandosi a iniziative sporadiche. Allegri decide allora di mettere il lucchetto alla partita inserendo anche Barzagli, mentre mette Pjaca per destabilizzare ancor di più la difesa della Lazio. Mossa azzeccata anche perché il giovane croato sfiora nel finale per due volte il 3-0, prima di piede e poi di testa(liberato dai movimenti di Mandzukic). Alla fine la Juve decide la partita, come spesso accade, nei primi 20 minuti. I bianconeri raggiungono la ventisettesima vittoria consecutiva nel loro fortino inespugnabile.
La Lazio si dimostra nuovamente piccola con le grandi: ha difettato in coraggio, soprattutto nei primi, decisivi, minuti. Ora per Allegri e i suoi si aprono nuove prospettive: si può reggere un attacco così proiettato in avanti? Con un Marchisio in piena condizione, un Mandzukic così disposto al sacrificio e questa difesa impenetrabile perché no?

Tabellino e pagelle

Juventus 2-0 Lazio: 5' Dybala, 16'Higuain
Juventus(4-2-3-1): Buffon 6; Lichtsteiner 6,5(74' Barzagli), Bonucci 6, Chiellini 6,5, Asamoah 6; Pjanic 7, Khedira 6,5; Cuadrado 6,5, Dybala 7(81' Rincon s.v.), Mandzukic 7; Higuain 7(84' Pjaca 6); Allegri 7,5
Lazio(4-3-3): Marchetti 6; Patric 5, De Vrij 5,5, Wallace 5, Radu 5(62' Lukaku 5,5); Biglia 5(62' Djordjevic 5,5), Milinkovic 6,5, Parolo 5,5; Lombardi 5,5(66' Murgia 5,5), Immobile 5,5, Anderson 5,5; Inzaghi 5,5