Le prime dieci di serie A: le sorprese sotto il podio

Le prime dieci di campionato hanno confermato la maggior parte dei pronostici fatti ad agosto. La squadra da battere resta e resterà per tutta la stagione la Juve di Allegri, mai veramente in discussione (o al massimo per la qualità del gioco espresso) a dispetto delle due sconfitte di San Siro. Certo fortissima ma non imbattibile come hanno provato Montella e De Boer, eppure a ben guardare le inseguitrici i tifosi bianconeri possono dormire tranquilli.

Già sabato a Torino Higuain&Co possono invertire la tendenza negativa riguardo gli scontri diretti, ospitando il Napoli di Sarri. I partenopei si presentano con 4 punti dalla vetta e 2 dalla Roma seconda in solitaria; hanno un disperato bisogno di vincere per dare continuità ai risultati finora altalenanti e per non dover dire addio alla lotta scudetto dopo 11 gare, corsa che con una sconfitta del Napoli rischierebbe di tornare una questione a due Juve-Roma. Certo non si può biasimare Sarri che piange la doppia diserzione Higuain-Milik e che si ritrova un Gabbiadini oggetto misterioso, tra tendenze introverse ed escandescenze da squalifica. Proprio per il fallo di reazione fatto a Crotone, Manolo salterà la sfida spartiacque con la Juve, obbligando Sarri al tridente leggero Insigne-Mertens-Callejon.
Difficilie ipotizzare la posizione di classifica che avrebbe il Napoli senza l'infortunio di Milik, ma nel calcio sono cose da mettere in conto e incassare, come ha incassato la Juve con i vari Marchisio-Khedira prima e Dybala-Pjaca ora, senza scordare la lunga lista degli infortuni giallorossi, da Rudiger a Mario Rui, passando per Perotti e Florenzi. Dunque Napoli obbligato a vincere la sfida più difficile dell'anno, mentre Spalletti rimane alla finestra, consapevole che (esclusi suicidi contro l'Empoli in casa) tutti i risultati farebbero comodo: se vincesse la Juve, si confermerebbe il monopolio bianconero e la conseguente necessità di fare la stagione perfetta per fermarli, ma il Napoli scivolerebbe giù;
se vincessero gli azzurri, la Roma potrebbe portarsi al comando e tutta la Serie A si accorgerebbe che forse è l'anno buono per incoronare un'altra squadra. Certo il percorso è ancora lungo, e spesso Roma e Napoli hanno avuto cali vistosi di metà stagione che hanno compromesso gli obiettivi; rimane la sensazione che il podio vedrà probabilmente queste tre squadre piazzate in ordine da definire.
Dietro Milan e Lazio sono le squadre che hanno trovato la migliore quadratura: se i rossoneri sono stati capaci di affondare Allegri e registrare la difesa, viste le ultime prestazioni la Lazio potrebbe avere più punti di quanti ne abbia già raccolti. Ancora in crisi la Fiorentina, forse per problemi di spogliatoio, e l'Inter di De Boer, che avrebbe una rosa potenzialmente da Champions League ma non ha mai avuto continuità né carattere.
In mezzo un gruppo di squadre-rivelazione che possono dire la loro nella corsa all'Europa League, davanti invece ancora tre quarti di campionato ancora da giocare.
A cura di Gabriele Santese