Champions League: Juve padrona a Zagabria

Vista per voi

Vittoria larga, convincente, nuovo modulo sperimentato sul campo che lascia vedere buone potenzialità, primo gol di Dybala in stagione e argentino che si sblocca, anche psicologicamente. Se la Juve cercava risposte in Champions, le ha avute e sonore.

 Alla prima trasferta europea Allegri si presenta con il consueto modulo, la coppia d'attacco titolare e tirata a lucido, l'esperto Evra sulla sinistra. La difesa alta dei bianconeri inibisce gli avversari che, tecnicamente poco validi, sono spesso costretti a ricorrere a lanci lunghi senza troppo successo. In difesa la Dinamo Zagabria è disposta almeno inizialmente in maniera ordinata: il brasiliano Jonas oltre a cucire gioco prende in consegna Dybala gli altri centrocampisti fanno densità intasando gli spazi centrali. La soluzione spesso cercata dagli ospiti è quella del cambio di gioco per cercare gli esterni che rimangono sempre alti e  a cui viene concesso spazio. Evra e Dani Alves hanno poi l'esperienza e l'intraprendenza per prenderselo e la manovra diventa anche avvolgente. Ma le occasioni sono poche per la buona guardia dei difensori croati. Higuain ha spazio per un solo tentativo, come anche Hernanes che tenta da fuori con poca fortuna. Ma i centrali croati poco prima della mezz'ora commettono un clamoros svarione che viene capitalizzato: lancio di Bonucci e cercare il movimento di Pjanic, pallone che viene lisciato e sbucciato da Sigali e Schildenfield  e il bosniaco appoggia con un tocco felpato alle spalle del portiere.
 La Dinamo si getta in avanti e generosamente proprio Schildenfield coglie la traversa. È l'episodio che segna il match. Poco dopo ancora Pjanic(dolorante per una botta ma decisivo) inventa per Higuain che stoppa di petto e al volo mette dentro il raddoppio bianconero. Prima dell'intervallo c'è un confuso e infruttuoso assalto dei padroni di casa e c'è Khedira che si divora l'occasione del 3-0 di testa. La ripresa è accademia per la Juve che spinge senza accontentarsi contro avversari ormai demoralizzati. C'è spazio per il gol di Dybala che realizza con un mancino violento e preciso nell'angolo che sigilla la partita. Entrano Cuadrado e Pjaca per Pjanic e Barzagli: Allegri prova il 4-2-3-1 che soprattutto in Champions potrà dare i suoi frutti. Il giovane croato, applaudito da tutto lo stadio, sfiora il gol dopo una gran serpentina. Nel finale ancora un altro gol, ancora Dani Alves, ancora con la complicità di una deviazione. La punizione del brasiliano si impenna per il tocco di un avversario in barriera e si infila in rete nonostante il tentativo, goffo, di Semper di respingere. Vincono e convincono i bianconeri a Zagabria. L'avversario aveva un livello tecnico molto basso e ha fatto da sparring partner per tutto il secondo tempo. Unica nota positiva il tifo della curva, costante incitamento a una squadra che in campo ha fatto vedere poco. La Juve riporta a Torino i 3 punti e fiducia per il cammino europeo: ora tocca al Lione che dovrà essere affrontato con la stessa determinazione.

Tabellino e pagelle

Dinamo Zagabria 4-0 Juventus: 26' Pjanic, 31' Higuain, 57' Dybala, 85' Dani Alves
Dinamo Zagabria(4-3-3): Semper 5; Situm 5,5, Sigali 4,5, Schildenfield 4,5; Pivaric 5; Antolic 5,5(73' Machado s.v.), Benkovic 5, Jonas 5,5(48' Fiolic 5,5); Soudani 5, Fernandes 4,5(59' Hodzic 5,5), Pavicic 5; Sobic 5
Juventus(3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6,5(68' Pjaca 6), Bonucci 7, Chiellini 6,5; Dani Alves 7, Khedira 6,5, Hernanes 6,5, Pjanic 7,5(46' Cuadrado 6,5), Evra 6,5; Dybala 7, Higuain 7(71' Madzukic s.v.); Allegri 7