Roma, ora il nuovo stadio è più vicino

E' stato consegnato in Campidoglio ieri, lunedì 30 maggio, il progetto definitivo per lo stadio di proprietà dell'A.S. Roma. Un piano ambizioso volto a mutare radicalmente la zona di Tor di Valle prevedendo non solo lo stadio, ma anche percorsi di trasporto pubblico, strade, parcheggi, edifici che ospiteranno degli uffici e una struttura sportiva dove la Roma futura potrà allenarsi. L'idea è insomma quella di valorizzare un intera area capitolina rendendo un servizio d'utilità a tutta la città.
Nei prossimi giorni il Comune dovrebbe ratificare le modifiche del progetto e confermare che l'opera è di "pubblico interesse"; dopo di questo, sarà la giunta regionale a dover dare il via libera alla costruzione che, escludendo intoppi di varia natura, potrebbe iniziarsi tra un anno o poco meno. La regione Lazio ha 180 giorni di tempo per analizzare il tutto e decidere: dovranno essere visionate migliaia di tavole e disegni per un totale di circa 70.000 pagine. E' sicuramente valido e ambizioso il progetto degli americani, che vuole proiettare la Roma ( e Roma) nella modernità urbanistica e sportiva che in Europa è ormai convenzione. Non è un segreto che gli stadi di tutta la penisola siano fatiscenti, inadatti e molto spesso mal collegati. Solo negli ultimissimi anni si sta muovendo qualcosa: dopo lo Juventus Stadium, quest'anno è stato il turno della Dacia Arena di Udine. Vedremo dunque se anche la Roma potrà fare questo salto in avanti che porterebbe sicuramente lustro, introiti, afflusso di tifosi ed entusiasmo alla società; non a caso le stagioni vincenti di questa Juventus sono legate a doppio filo allo stadio di proprietà, che deve essere vissuto e sfruttato continuativamente e per più scopi oltre che per i match domenicali. 
Anche Pallotta ha rilasciato una dichiarazione in tal senso: «Questo è un giorno importante per lo Stadio della Roma e per il Progetto Tor di Valle. Apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la città e per il Paese. Per finalizzare la documentazione è stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma potrà andare fiera». La speranza dei tifosi adesso è che la lenta burocrazia italiana non blocchi nuovamente il raggiungimento di questo piccolo traguardo.
a cura di Gabriele Santese