Le dieci vittorie decisive della Juve nei 5 scudetto vinti (pt.3)

Pochi giorni fa la Juventus ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo. L'impresa conseguita è storica e ineguagliabile, per molti versi e per molto tempo. In questo lustro di dominio assoluto i bianconeri hanno mostrato una mentalità vincente che li ha portati ad avere una incredibile continuità di rendimento. Ma soprattutto lo spirito della squadra si è rivelato vincente in alcuni momenti chiave, in alcune partite che hanno cambiato la storia del campionato. Non sono solo partite vinte in maniera schiacciante, ma anche quelle vinte in maniera sofferta, grazie al colpo di un singolo, e anche, sembra paradossale, delle sconfitte. Il comun denominatore di queste partite è stato però che dopo la Juve si è trovata più forte e decisa a centrare l' obbiettivo.

4)   05/01/2014  Juve 3-0 Roma: gli scherzi del calendario mettono di fronte Juve e Roma nel primo appuntamento dell' anno solare. Le due squadre hanno scavato un solco tra loro e le altre concorrenti: i campioni d'Italia macinano risultati con la solita costanza, mentre la Roma di Rudi Garcia esprime un gran bel gioco ed è frenata talvolta solo dalla sfortuna. Lo scontro diretto perciò viene visto con ottimismo a Roma dove si spera di fare uno sgambetto ai rivali e portarsi così a soli 2 punti dalla vetta. La Juve però si dimostra più forte: i giocatori si conoscono alla perfezione e sanno sopportare la pressione di una sfida così importante. Apre Vidal su assist geniale di Tevez e il raddoppio porta la firma di Bonucci. I giallorossi si sciolgono e finiscono in 10 per l'espulsione di Castan nell' azione che porta al rigore del definitivo 3-0. La prova di forza proietta i bianconeri a +8 in una stagione che li vedrà concludere alla cifra record di 102 punti alla fine della stagione.



3)   11/04/2012  Juve 2-1 Lazio: stagione fin qui esaltante per la Juve, imbattuta e in lotta per il titolo con il Milan. L' affascinante sfida si combatte a colpi di sorpassi e controsorpassi. La Juve nella giornata precedente aveva sfruttato lo scivolone casalingo del Milan con la Fiorentina per superare i rossoneri, che, però, nell' anticipo del martedì si erano riportati avanti battendo il Chievo. La Juve è attesa dunque da una prova di maturità e insieme da una partita chiave per lo scudetto. A fine primo tempo, nonostante il dominio, è 1-1 grazie alle reti di Pepe (assist splendido di Pirlo) e Mauri. Anche nella ripresa la porta della Lazio sembra stregata, e gli attaccanti bianconeri sbattono contro un muro di gomma. Il destino, però, che in nessuna circostanza come nel calcio sa essere insieme affascinante e crudele, ha le vesti di un capitano che sta per ammainare la sua bandiera; ma vuole lasciare da vincente. Alessandro Del Piero sa che è la sua ultima stagione a Torino, ma vuole concludere alzando al cielo quel trofeo che manca alla sua gente da troppo tempo, vuole chiudere quel cerchio aperto con la serie B nel 2006; e vuole farlo a suo modo. A una manciata di minuti dal termine, punizione dai 25 metri, lui e Pirlo fanno quasi finta di contendersela: è d'autorità infatti del capitano. destro a giro, beffardo, sul palo che Marchetti aveva appena lasciato. Gioia, incontenibile, ha spezzato l' incantesimo e portato alla vittoria i suoi. La Juve rimette la testa avanti e ci rimarrà, caparbiamente, fino alla fine; grazie a una vittoria che non è eccessivo dire che è valsa metà scudetto. Ultimo capolavoro di un capitano che ha lottato sempre per la Juve, caparbiamente, fino alla fine.


2)   13/02/2016  Juve 1-0 Napoli: doveva essere un anno di transizione, doveva essere già fuori dalla corsa scudetto a Ottobre, ma la Juve si è saputa riprendere e ha scalato posizioni su posizioni arrivando alla vigilia del big match contro il Napoli con solo 2 punti di ritardo dalla capolista. La partita è quindi l' occasione propizia per un sorpasso. Il gioco però latita, anzi la gara diventa subito ruvida e spezzettata, con poche occasioni da rete e ancor meno emozioni. Soprattutto i partenopei nella ripresa sembrano accontentarsi di un risultato che li vedrebbe ancora in testa alla graduatoria e soprattutto in vantaggio negli scontri diretti (l'andata a Napoli infatti era terminata 2-1 per il Napoli). Ma all'88, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, Simone Zaza dà un saggio delle sue qualità: stop in anticipo sul difensore, protezione della palla e tiro che, sporcato da un giocatore avversario si infila in rete. Il gol è pesantissimo: è quello che fa tornare in vetta la Juve, è quello che certifica una rimonta incredibile e mette ancor più in risalto la qualità di un gruppo, unito di una squadra completa.

1)    02/10/2011  Juve 2-0 Milan: se si deve cercare un filo conduttore di questi 5 scudetti bianconeri, è evidente che bisogna cercarlo ab origine. Antonio Conte prende nel giugno 2011 una squadra reduce da due settimi posti consecutivi e allo sbando dal punto di vista tecnico e psicologico. La sua cura sembra funzionare, e la Juve, esaltata dal nuovo splendido stadio, ricomincia a far sperare bene. Un test importante arriva alla sesta giornata: allo Juventus Stadium viene ospitato il Milan campione d'Italia e squadra piena di campioni del calibro di Ibrahimovic, Thiago Silva e Seedorf. La Juve però non ha più paura: non si nasconde, anzi gioca una partita splendida dove funziona tutto a meraviglia. I rossoneri soffrono sul piano del gioco e su quello fisico. Manca solo il gol, non è un particolare da poco anche se la Juve lo sfiora più e più volte in più occasioni. Imprecisione, mancanza di lucidità frenano gli attacchi bianconeri. A poco dal termine però l' ennesimo inserimento di Marchisio viene premiato anche dalla buona sorte: il rimpallo fortunato spinge la palla in rete; la Juve sull' onda dell' entusiasmo segna ancora: Marchisio, in stato di grazia calcia al volo dalla lunga distanza e sorprende un colpevole Abbiati. I lunghi abbracci e festeggiamenti a fine partita mostrano una squadra che ha capito l' importanza del momento. E fanno capire che il vento è cambiato, che la Juve è tornata. e che si accontenta solo di vincere.